Vanoli nervoso nel momento più delicato, obiettivo vincere contro il Sassuolo (via onefootball.com) fiorentinauno.com
La Fiorentina è già arrivata ad un momento della stagione in cui non si può più aspettare. La classifica continua a preoccupare, i risultati tardano ad arrivare e la distanza tra le aspettative estive e quanto mostrato sul campo è diventata sempre più evidente.
La squadra viola ha bisogno di una svolta, possibilmente immediata, per evitare che una stagione già complicata possa trasformarsi in un’annata ancora più difficile come quella della scorsa stagione (salvata proprio da Vanoli dopo il disastro targato Pioli-Praè). La partita contro il Sassuolo deve dare una nuova direzione ai viola, ritrovare fiducia e soprattutto conquistare tre punti che mancano ormai da troppo tempo. Non solo per la classifica (i gigliati comunque farebbero un balzo notevole in caso di successo al Mapei), ma anche per l’ambiente e l’entusiasmo in vista della sfida contro la Juventus di domenica.
A vivere con particolare intensità questa situazione è soprattutto Paolo Vanoli. Il tecnico è arrivato a Firenze con l’obiettivo di rimettere in carreggiata una squadra in difficoltà dopo la parentesi Grosso, ma il tempo a disposizione e i risultati ottenuti finora stanno rendendo il compito arduo. La sensazione è che, come riportato da Il Corriere Fiorentino, anche l’allenatore stia iniziando ad avvertire il peso, e proprio il suo atteggiamento nell’ultima conferenza stampa ne è stata la dimostrazione.
Soprattutto sul tema Fagioli e sulla prestazione in crescita di Oulai, il tecnico ha sbottato dicendo:
Basta, smettiamo di parlarne. Vi ho detto a chi lo paragono. È stata una bellissima risposta la sua, ma mi permetto di dire che è stato criticato troppo Fagioli. Questo di voi mi dà fastidio. È stato il perno di questa squadra, ha sbagliato un tempo. Bisogna stare tutti con i piedi per terra. È un giocatore importante e della Nazionale. Fagioli può fare tutto in campo, la mezzala e il play.
Vanoli sa che il percorso per far ripartire la sua Fiorentina richiede tempo, ma la classifica non aspetta nessuna squadra. Contro il Sassuolo dell’ex Alberto Aquilani e del solito pericolo Berardi servirà una prestazione di carattere, accompagnata finalmente da una vittoria che manca dalla trasferta del Penzo contro il Venezia (11 settembre 2026). Perché in questo momento, per i viola, vincere non è soltanto importante: è diventato indispensabile per provare a cambiare il destino della stagione del Centenario.
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