Tutto lasciava pensare alla conferma, per la terza partita consecutiva, dell’undici che nelle ultime uscite aveva offerto maggiori garanzie a Paolo Vanoli. La formazione vista contro Atalanta e Sassuolo, capace di raccogliere quattro punti e soprattutto di mostrare i primi segnali di una precisa identità di gioco, sembrava destinata a essere riproposta anche contro la Juventus.
Le ultime indicazioni, però, raccontano uno scenario leggermente differente.

Fiorentina-Juventus, le mosse di Vanoli
Infatti, come riportato da La Nazione, la novità principale riguarda il centrocampo, dove Christ Oulai sarebbe riuscito a superare Nicolò Fagioli nel ballottaggio per una maglia da titolare. Le prestazioni dell’ivoriano nelle recenti apparizioni, pur partendo sempre dalla panchina, avrebbero convinto Vanoli a concedergli un’occasione dal primo minuto. Il classe 2006 non parte titolare dalla gara contro il Genoa del 10 ottobre e potrebbe quindi ritrovare una maglia nell’appuntamento più delicato. Una scelta che confermerebbe anche la volontà dell’allenatore di trovare il giusto equilibrio attraverso caratteristiche differenti in mezzo al campo.
Ma la partita del Franchi presenta anche altri possibili protagonisti. Tra questi c’è Jimenez, che arriva all’appuntamento in un buon momento e ha già dimostrato di poter creare problemi alle difese avversarie, come accaduto contro l’Inter. La sua capacità di incidere negli ultimi metri potrebbe rappresentare una risorsa importante per una Fiorentina chiamata a sfruttare ogni occasione per sorprendere la squadra di Spalletti.
Un discorso particolare riguarda proprio Fagioli. Il centrocampista ritrova la Juventus, società con cui ha vissuto una vicenda personale difficile, in una serata che potrebbe avere un significato ulteriore.
Il suo rendimento in maglia viola è stato finora altalenante, mentre con la Nazionale di Mancini ha trovato maggiore continuità e responsabilità, arrivando a indossare la maglia numero 10. Anche un eventuale impiego a gara in corso potrebbe offrirgli l’opportunità di lasciare il segno. Insomma, manca sempre meno alla sfida tra le due squadre, in quello che sarà un ambiente bollente. Il Franchi custodisce tanti ricordi legati alle sfide contro i bianconeri: da Fuser a Batistuta, passando per Pepito Rossi, Tendi e Desolati.

Adesso la domanda è chi possa aggiungere il proprio nome a questa storia. Pellegrino guarda a Batistuta come modello, Gonçalves può richiamare le giocate di Rossi e Njie, con velocità e capacità di puntare l’uomo, può ricordare Fuser. La Fiorentina cerca una nuova impresa: tra scelte tattiche e individualità, Vanoli spera di trovare le armi giuste per sorprendere la Juventus.