Questa mattina La Repubblica (Firenze) da spazio all’opinione di Stefano Cappellini che punta il dito in modo prematuro nei confronti del portiere della Fiorentina Christensen.
Ecco di seguito un estratto: “Non deprimiamoci. Capita di buttar via una partita vinta. L’anno scorso nei gironi pareggiammo in casa con il Riga, e al confronto il Genk è il City. Ovvio che prendiamo troppi gol, evidente che manca ancora la capacità di mettere in frigo la partita e continua a succedere di subire azioni di contropiede mentre siamo in vantaggio. Christensen rischia di essere un’operazione peggiore di Gollini. A Genk è andato spesso per farfalle. Fin qui, in tre partite da titolare, non si ricorda un suo intervento da “wow!”, in compenso errori e sbavature sono già parecchi. E ancora: sette partite ufficiali e zero gol dai centravanti. Non vogliamo chiamarlo allarme rosso?”.
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