Intervenuto a Radio Bruno, il professor Maurizio Santomauro dell’Università Federico II di Napoli ha detto la sua su quanto accaduto ieri sera a Edoardo Bove e sulle possibili analogie con il malore occorso a Christian Eriksen qualche stagione fa:
Leggendo il bollettino medico, direi che si può stare abbastanza sereni: l’aritmia è stata trattata nel migliore dei modi e con la giusta tempestività, evitando l’anossia (assenza prolungata di ossigeno nel cervello). Adesso serve capire se sia stato un evento puramente occasionale o se il calciatore sia in qualche modo predisposto geneticamente. Sembra comunque un fatto transitorio, dovuto all’abbassamento del livello di potassio durante lo sforzo fisico. In questo caso non dovrebbe servire un defibrillatore sottocutaneo come quello impiantato a Eriksen.
Ho vissuto molto male la situazione: ero a casa a guardare la partita e ho capito subito che era qualcosa di molto grave. E’ stato e sarà un momento difficile da gestire a livello mentale. Il primo pensiero, anche in spogliatoio dopo gli allenamenti, andrà naturalmente a Bove. Sarebbe utile secondo me l’aiuto di un professionista per affrontare e superare questi momenti. Nella vita ci sono cose che vanno oltre i controlli. In Italia tutto è molto controllato, ma certe cose possono accadere da un momento all’altro senza il minimo preavviso o sintomo.
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