Giuseppe Bergomi, ex difensore e commentatore televisivo, è intervenuto sull’eliminazione della Fiorentina dalla Conference League, a seguito della semifinale di ritorno vinta dal Betis.
Alla Fiorentina non si può dire nulla per la voglia, ma in partite di questo tipo serve gente capace di alzare il livello, soprattutto quando si interviene dalla panchina. Nel gioco sarebbe servito qualcosa di più; Gudmundsson, ad esempio, avrebbe potuto incidere maggiormente nella costruzione del gioco. Betis, dal punto di vista della manovra, ha creato più occasioni. Il gol del 2-2 era evitabile, così come quello dell’andata: si poteva difendere meglio in entrambe le situazioni. E Colpani è entrato male, con poca personalità, ha sbagliato alcuni tiri, anche se non era semplice essendo sotto.
Con questo sistema di gioco, è fondamentale che Gudmundsson giochi vicino a Kean. Non farei paragoni con il passato: questa è una squadra è cambiata ed è diversa. In questa competizione ci sono tre o quattro squadre di alto livello, e il Betis, che attraversava un buon momento in Liga, ha dimostrato di essere tra queste. Quando trovi avversari così è dura. Detto ciò, il Betis non ha rubato nulla.
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