Neanche il tempo di radunare i pochi cocci che San Bartłomiej (sempre tra i migliori) ha salvato dal passaggio dell’orda bergamasca che al Franchi si presenta un altro avversario molto insidioso. Il Sassuolo di De Zerbi, altro allenatore che fu nella rosa delle opzioni ma poi le scelte dirottarono altrove, è un crescendo di qualità. Anno dopo anno si conferma e migliora. Insomma, ciò che da almeno tre stagioni la Fiorentina non riesce a fare. La gara di domani apre un ciclo tutt’altro che agevole: dopo la creatura del compianto Squinzi, c’è il gioiellino Verona e infine la Vecchia Signora. Il rischio di non raccogliere alcunché non è così improbabile viste le ultime prestazioni. La situazione. Neroverdi attualmente quinti con 22 punti, Fiorentina tre punti sopra l’abisso e reduce da una striscia estremamente negativa. I diretti avversari per la salvezza – l’unico traguardo concepibile – sono chiamati da sfide altrettanto complesse. Il Genoa incontra un Milan che ha un solo risultato a disposizione, i cugini del Torino, affratellati anche nella malasorte, la gioiosa macchina da gol di Fonseca. Non semplice nemmeno l’impegno dello Spezia che si ritrova un Bologna chiamato a riscattare l’onta subita con i giallorossi. Un punticino invece per Udinese e Crotone (ultimo) che hanno giocato ieri.
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