Il giornalista Stefano Cecchi ha analizzato la vittoria della Fiorentina sulle pagine de La Nazione.
Viene dall’Islanda, ovvero dalla terra del ghiaccio che da quelle parti congela tutto, cose e uomini. Ma il suo, analogamente a quello di Turandot, sembra essere un gelo che dà fuoco. Sì, con l’islandese Gudmundsson in campo la Fiorentina ieri si è come accesa. Non più la squadra ignifuga del primo tempo ma una formazione combustibile, pronta a incendiarsi in possesso di palla e a scottare gli avversari. Gudmundsson, un giocatore attira palloni senza paura che ci conferma come quando in campo hai un punto di riferimento di qualità le cose girino meglio anche per gli altri (per controprova valutare la prestazione di Colpani con o senza di lui)
Gudmundsson, fondamentalmente l’attaccante che risponde anche agli emuli di Vasco Rossi. A chi infatti voleva cercare un senso a questo centrocampo composto in prevalenza da mediani, lui, con la sua qualità in esubero, è li a suggerire come una mediana più difensiva utile a coprirgli le spalle, un senso ce lo abbia eccome.
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