La Procura vuole ricorrere in appello contro la sentenza di Albert Gudmundsson, che era stato dichiarato innocente lo scorso 10 ottobre.
E’ stato deciso di ricorrere in appello contro la sentenza nel caso di Albert Gudmundsson da parte della Procura della Repubblica islandese. La sentenza afferma che il caso si basava sulla testimonianza dell’islandese, della donna, che lo aveva denunciato nell’estate del 2023 e di qualche testimone. Il susseguirsi dei fatti ha portato all’innocenza del giocatore, che era stato dichiarato tale lo scorso 10 ottobre al tribunale di Reykjavik.
Secondo la legge sulla procedura penale, però, la Procura ha quattro settimane per decidere sul ricorso.
L’avvocato dell’attaccante viola, Vilhjalmur Vilhjalmsson, ha dichiarato:
“È sorprendente che il Pubblico Ministero abbia deciso di ricorrere in appello contro questa sentenza, poiché la sentenza è molto ben motivata e il risultato è giuridicamente corretto”.
La sentenza è lunga infatti 39 pagine, molto di più rispetto a situazioni e casi simili a questo. Fonte il giornale islandese visir.is.
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