Milan Badelj 137 presenze, 6 gol in 4 stagioni, ma soprattutto tanta qualità, geometrie, leadership. Questi i numeri di “Badelj il primo”. Le immagini della prima avventura del croato in mezzo all’Arno sono rimaste negli occhi di tutti. Dalla forza mostrata dopo la scomparsa di Astori, al legame con Firenze, passando per le gesta sul campo, la scorsa stagione la mancanza del metronomo viola si è fatta sentire nell’economia del gioco. Ecco perché Pradè questa estate nel momento di gettare le basi della nuova Fiorentina ha deciso di riaffidarsi alla regia del centrocampista. Qualcosa però, complice un’annata sin qui storta in generale, una convivenza con Pulgar ancora da “registrare”, l’annata in “chiaroscuro” del croato alla Lazio (alti e bassi con 25 presenze e un gol), non è andato come previsto. Da metronomo costante e geometra a pieno servizio, il Badelj bis si è sin qui riassunto in senza infamia ma poca lode. Il giocatore visto in passato si è visto solo a sprazzi nelle 17 presenze sin qui collezionate in stagione, così come la forza e la personalità mostrata dopo quel maledetto Marzo nel trascinare la viola oltre uno dei momenti umanamente più difficili della sua storia. Un ingresso in punta di piedi, si potrebbe sin qui definire. Rispettoso, troppo timido, a metà tra il nuovo arrivato e il vecchio senatore, alla ricerca di un nuovo feeling con la piazza che sin qui è in sospeso ma non ancora del tutto riesploso. Un riadattamento anomalo che però sin qui ha lasciato con la bocca asciutta chi pensava di aver risolto i problemi della mediana viola. Con l’inizio del nuovo anno (e le voci di mercato sponda Torino che iniziano a farsi piede), il croato per primo è chiamato a dare risposte. In primis, per convincere il nuovo tecnico Iachini. Se Montella già aveva in testa le qualità di Badelj, con il nuovo tecnico Milan ha tutto da dimostrare. In primis, di poter essere ancora come in passato il leader e il faro di questa Fiorentina, di non avere mai perso il legame con la piazza, di non essere “finito” come molti dicono. E’ tempo di abbandonare i panni della matricola, almeno in campo, e riemettersi quelle del metronomo, pronto a scandire i tempi e le dinamiche dello spogliatoio e del gioco viola.
La Fiorentina ha cambiato volto nel giro di questi mesi. L'arrivo di Fabio Paratici ha…
Il futuro di Moise Kean torna ad essere sempre più incandescente. La trattativa tra Fiorentina…
Sembrava ormai destinato a diventare uno dei nuovi volti della Fiorentina, tanto che nelle ultime…
Il calciomercato estivo della Fiorentina entra nella fase finale e, quando mancano ormai pochi giorni…
Il progetto della Fiorentina di Fabio Grosso è ancora in fase di costruzione, ma è…
La Fiorentina si trova davanti a una delle settimane più delicate dell’intera estate. Dopo la…