La partita giocata sabato 7 gennaio all’Artemio Franchi di Firenze e, vinta per 2-1 contro il Sassuolo, ha lasciato in eredità molti dubbi e lamentele sul decisivo rigore concesso ai viola. Il quotidiano La Gazzetta dello Sport è tornato sull’episodio, ecco le loro parole:
“Il braccio di Tressoldi è largo ma in posizione che appare congrua con il movimento appena effettuato per rinviare. Ci sono due interrogativi oggettivi. Il primo riguarda il richiamo dell’arbitro Manganiello al monitor da parte del Var Doveri. Il tocco con il braccio era chiarissimo dalla tribuna e Manganiello fa ampi cenni di aver visto tutto e di non averlo valutato punibile proprio per la dinamica. Cosa ha spinto, quindi, Doveri a chiamare Manganiello e l’arbitro a cambiare idea?”
Continua poi con la seconda domanda: “Secondo interrogativo: è il caso di prendere una decisione del genere quando la missione è ridurre i rigorini? Questo, pur se derivante da un fallo di mano, finisce dritto nella categoria dei rigorini. Chiunque abbia dato un calcio a un pallone, anche nel parco sotto casa, sa che nel movimento di Tressoldi è difficile riscontrare qualcosa di punibile”
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