Come riportato da TuttoSport, durante un recente evento Beppe Marotta ha risposto ad alcune domande inerenti anche la questione stadio. Le sue parole fanno eco alle lamentele di Rocco Commisso circa la burocrazia da rispettare per la ristrutturazione dello stadio Franchi a Firenze:
Le difficoltà nascono da una burocrazia italiana che ti porta a rallentare ogni iniziativa. Gli investitori scappano ed è successo in tante città. Quando ero a Venezia Zamparini comprò un terreno e dopo 30 anni è ancora lì… Milan e Inter vogliono costruire insieme lo stadio e le ultime convergenze sono verso il sito di San Siro, ma con queste difficoltà burocratiche che si presentano lo stesso. Ogni squadra vuole una propria casa da vivere, non soltanto il giorno della partita, ma tutta la settimana spaziando tra più attività.
C’è il rischio di vedere i tempi allungarsi oltre il 2026 nonostante non si tratti di un ritardo effettivo dal momento che esiste un programma. Io sono collaborativo col comune per la conclusione dei lavori. Io lo stadio lo avrei fatto fare a Commisso, sia per la velocità dei lavori essendo un privato che per Firenze, ma non ne faccio una colpa.
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