Franchi, cifra record di investimento pubblico (via onefootball.com) fiorentianauno.com
Il futuro dello stadio Artemio Franchi continua a essere uno dei temi più importanti per la Fiorentina. Mentre sul campo Fabio Grosso lavora per costruire una squadra competitiva e la dirigenza è impegnata sul mercato, fuori dal rettangolo di gioco prosegue una partita altrettanto decisiva: quella legata al completamento della riqualificazione dell’impianto di Campo di Marte.
Il dialogo tra il club e il Comune di Firenze è entrato in una fase cruciale, con il project financing che potrebbe rappresentare la soluzione definitiva per finanziare il secondo lotto dei lavori e garantire alla società una gestione di lungo periodo dello stadio. La Fiorentina è pronta a investire ulteriori risorse proprie, arrivando a mettere sul tavolo 55 milioni di euro per completare l’intervento e, secondo le ultime indiscrezioni, anche altri 30 milioni destinati a skybox, aree hospitality, arredi e opere accessorie. In cambio, il club chiede una concessione molto lunga, vicina ai novant’anni, così da trasformare il Franchi in un vero e proprio asset strategico per il proprio futuro.
Proprio osservando quanto accaduto negli altri grandi stadi italiani emerge un dato che ha dell’incredibile. Secondo quanto riportato da La Nazione, il caso del Franchi è praticamente unico in Italia per quantità di risorse pubbliche impiegate. La cifra è impressionante: per il restyling dello stadio fiorentino sono stati investiti circa 210 milioni di euro di fondi pubblici, una somma che non trova paragoni negli altri principali progetti italiani. È proprio questo l’elemento che distingue la storia del Franchi da tutte le altre operazioni legate agli impianti sportivi del Paese.
Il confronto con la Juventus, ad esempio, racconta una storia completamente diversa. Il club bianconero ottenne oltre vent’anni fa il diritto di superficie per 99 anni sull’area dello stadio e finanziò direttamente la costruzione del nuovo impianto, con un investimento di circa 155 milioni di euro. Anche l’Udinese ha seguito un percorso simile. La società friulana ha ottenuto il diritto di superficie per 99 anni e ha investito circa 30 milioni di euro per trasformare il vecchio Friuli nell’attuale Bluenergy Stadium, sostenendo direttamente gran parte dell’intervento. Diverso anche il progetto del nuovo stadio del Cagliari, dove il contributo delle istituzioni si aggira intorno ai 65 milioni di euro, ben distante dai circa 210 milioni destinati al Franchi. A Como, invece, il club sta finanziando direttamente un progetto da circa 70 milioni, mentre l’Atalanta ha acquistato il Gewiss Stadium dal Comune investendo poi oltre 100 milioni nella riqualificazione dell’impianto.
A rendere ancora più particolare la situazione fiorentina c’è poi un altro elemento: il Franchi è un bene culturale vincolato e ogni intervento deve rispettarne il valore storico e architettonico. Proprio questo ha inciso enormemente sulla complessità di lavori e finanziamenti pubblici.
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