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Pagelle F1, Fiorentina-Cremonese 3-2: Kouame rispolverato, disastro Quarta

I nostri giudizi su Fiorentina-Cremonese 3-2

Gollini 6 – Due parate sono determinanti e lo salvano dall’insufficienza. La gara è tranquilla e serena tra i suoi pali sino al 68′ di gioco quando, inspiegabilmente, non pone l’uomo sul palo in occasione di un calcio d’angolo. Si fa sorprendere da una conclusione a rientranza e subisce un gol più che rocambolesco e brutto a vedersi.

Benassi 6,5 – Un ruolo provato e riprovato con Italiano spesso nelle amichevoli, ma raramente nelle occasioni che contano. Oggi era una di queste ed il centrocampista ha svolto egregiamente un ruolo apparentemente non alla sua portata: quello del terzino. Sost. da Dodô 6 –  Nessuna traccia è stata scorsa di quanto di buono possiede in fase offensiva. Non è al massimo della forma fisica e si vede, ma gli sforzi profusi bastano e avanzano.

Quarta 5 – E’ semplicemente inspiegabile la sua non-marcatura su Okereke in occasione del primo gol subito: non da lui. L’erroraccio, inoltre, non è stato l’unico commesso in serata: da dimenticare.

Milenkovic 6 – Sempre pulito e preciso negli interventi, una sicurezza ed una tranquillità invidiabili: degne di un vero capitano. Il rinnovo appena firmato ha fatto bene a lui ed al resto della squadra. Sfiora due volte il gol nei minuti finali: sfortunato.

Biraghi 6 – Senza infamia e senza lode la sua prestazione, ma pur sempre al posto giusto al momento giusto in ogni fase di gioco.

Amrabat 6 – Buona la prova da regista del marocchino, anche se si propone poco rispetto a quanto richiesto da mister Italiano in fase offensiva. Tuttavia, il giro palla risulta pulito, preciso e godibile alla vista. Sost. da Mandragora 6,5 – E’ entrato in campo con il piglio giusto e meriterebbe il più presto possibile la titolarità in campo. Il gol – fortuito – ha rimesso in piedi una partita che rischiava di essere mandata alle ortiche: più che buona la prima.

Bonaventura 7 – Quando meno te l’aspetti segna sempre zio Jack per mettere subito in chiaro le questioni con gli avversari. Sfiora più volte il raddoppio nel corso della ripresa, un lustro d’altri tempi da fare vergognare qualcuno dei suoi più giovane.

Maleh 6 – Corre, si propone e smista anche bene il pallone, ma non risulta mai pericoloso nell’uno contro uno: requisito fondamentale per mister Italiano. Sost. da Zurkowski 6,5 – Anche il suo ingresso in campo fornisce una buona linfa ai suoi, con passaggi precisi e qualche conclusione pericolosa. L’assist per Mandragora è involontario ma utilissimo ai fini del risultato finale.

Kouame 7 – Prima fornisce l’assist a Bonaventura per il gol dell’iniziale vantaggio, poi propizia la seconda marcatura con un magistrale cambio di gioco per Sottil. E costui sarebbe davvero un giocatore in uscita, signori della corte? Sost. da Saponara 6 – Serviva la sua esperienza per mantenere la linfa offensiva vista sulla corsia di sinistra fino a quel momento e questa è stata più che determinante ai fini del risultato finale. 

Jovic 7 – Gli bastano solo 34′ per segnare il suo primo gol in Serie A. Una rete condita da classe, tecnica e furbizia palla al piede: ricezione, controllo, finta volta alla seduta degli avversari e tiro ad incrociare. Di una sicurezza invidiabile, anche se poi scompare dai radar a tratti.

Sottil 6,5 – L’assist per la seconda marcatura viola è il giusto riconoscimento per una prestazione degna di nota. E’ tutt’un altro giocatore rispetto alle passate stagioni: la speranza è che duri. Sost. da Nicolas Gonzalez 6 – Il suo ingresso in campo ha fatto la differenza ed i primi ad avvedersene sono stati gli incolpevoli difensori. Da una sua sortita nasce anche il terzo gol viola: determinante.

 

Italiano 6,5 – Inserisce a sorpresa Benassi terzino destro e Kouame esterno offensivo destro: due mosse risultate più che azzeccate. Ciononostante, l’atteggiamento passivo dei suoi offerto nel corso del secondo tempo con un uomo in più è frutto di una gestione da giudicarsi, ahinoi, sbagliata. E’ dopo che caccia il coniglio dal cilindro con i cambi – anche loro azzeccati – e grazie a questi riprende con le pinze 3 punti quasi buttati via.

Pasquale Marcantonio

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