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Coppa Italia, il primo Juventus-Fiorentina

Torino, 24 maggio 1936. Si giocano i Quarti di Finale della Coppa Italia 1935/36. Ad affrontarsi al Municipale “Benito Mussolini” ci sono Juventus e Fiorentina.

L’Italia è sotto il Regime Fascista e mancano soltanto tre anni prima dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale. Lo stadio dei bianconeri, allestito per i Mondiali del 1934, verrà, nel dopoguerra, ribattezzato prima come Comunale e, infine, dedicato a Vittorio Pozzo. Tecnico che portò, durante gli anni ‘30, la Nazionale Italiana ad alzare per due volte consecutive la Coppa del Mondo (1934, 1938). Il Comunale Vittorio Pozzo ospiterà 890 incontri di campionato. Nel 1990, per i Mondiali, verrà sostituito dal Delle Alpi.

La sfida non è esclusiva dei calciatori. Tra le due panchine è in atto un derby. Derby Pro Vercelli. Per la Fiorentina, Guido Ara. Reputato, come calciatore, il mediano più forte della storia del calcio italiano antecedente alla Prima Guerra Mondiale. A lui è attribuito il detto: “Il calcio non è uno sport per signorine”. Fu soprannominato l’elegante Guido per le sue doti tecniche e atletiche. Aveva grande fisicità e resistenza. Sapeva anticipare l’avversario e impostare l’azione con passaggi precisi. Mai lezioso, praticava, all’occorrenza, un gioco efficace e semplice.

Per la Juventus, Virginio Rosetta. Assieme ai suoi compagni Combi e Caligaris formò la più forte retroguardia che l’Italia abbia avuto nella sua storia calcistica. Terzino metodista (Il Metodo 2-3-2-3 di Vittorio Pozzo), da tutti pensato come libero ante litteram.

Infatti, sapeva leggere il gioco e ciò gli garantiva la possibilità di essere lui il primo ad imbastire le trame offensive. Non aveva enormi qualità atletiche. Eppure questi limiti vennero schiacciati dalla sua straripante tecnica.

Inoltre, possedeva ottime doti balistiche.

Entrambi, Ara e Rosetta, sono ex compagni di squadra della Pro Vercelli. Col club piemontese vinsero 6 e 2 campionati.

Le formazioni:

JUVENTUS: Bodoira, Santagostino, Foni, Depretini, Monti, Varglien I, Diena II, Serantoni, Gabetto, Varglien II, Cason. Allentore: Virgilio Rosetta.

FIORENTINA: Baggiani, Pizziolo II, Magli, Pizziolo I, Piccini, Morselli, Borsetti, Perazzolo, Comini, Scagliotti, Gringa. Allenatore: Guido Ara.

Il Direttore di Gara è Giuseppe Scarpi della Sezione di Dolo-Mira. Ha iniziato nel 1922 ad arbitrare. Prima ebbe una breve parentesi, come calciatore, tra le file del C.S. Dolo. In carriera ha diretto 229 con un bilancio di 1 cartellino giallo, 33 rossi e 33 rigori. Morto nel 1952, a lui è intitolata la Sezione AIA di Mestre.

La partita vede una Fiorentina atletica affrontare una Juventus più attenta ai dettagli tecnici. I padroni di casa passano dopo appena un quarto d’ora in vantaggio con la rete di Varglien II. I viola provano subito la reazione che non porta i propri frutti nella prima parte di gara.

Nel secondo tempo la storia è la stessa. La Fiorentina spinge per trovare la via del gol. Questa arriva, ma bisogna attendere il 75esimo minuto. Perazzolo segna la rete del pareggio. 

I bianconeri appaiono scossi e calano di attenzione e forma fisica. Così la viola ne approfitta, siglando al minuto numero ‘83, con Scagliotti, la rete del sorpasso. 

Cinzio Scagliotti fu un calciatore in grado di ricoprire più ruoli in avanti: sapeva fare la mezz’ala e, all’occorrenza, anche il centravanti. Nella sua avventura a Firenze segnò 18 reti in 71 presenze. Con la viola, inoltre, fece anche il suo esordio internazionale, quando il 23 giugno del 1935 giocò il match valido per la Mitropa Cup 1935. La Fiorentina vinse contro l’Ujpest col punteggio pirotecnico di 4-3. Nella stagione che raccontiamo è stato il miglior marcatore dei gigliati con 27 presenze e 9 gol.

Infine, al minuto numero 86′ Comini perfeziona il sorpasso.

La Fiorentina passa alle Semifinali, dove affronterà il Torino. E ai granata, infatti, dovrà arrendersi, perdendo la sfida per 2-0.

Leggi Anche >>> Il Vichingo di marmo, auguri Schwarz (fiorentinauno.com)

Manuel Cordero

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