Intervenuto in sala stampa, Raffaele Palladino ha parlato della bella vittoria della sua Fiorentina contro la Lazio di Baroni. L’ex Monza si è mostrato contento per l’impatto di Albert Gudmundsson e spera che questo successo sia il primo di una lunga serie:
Io non sono un tecnico che battezza un sistema di gioco e va avanti su quello, mi piace variare. Oggi abbiamo raggiunto la maturità che ci mancava. Adesso valuteremo tante cose: nel primo tempo siamo stati un po’ timorosi nel gioco ma poi siamo entrati meglio […] Gudmundsson? Era tempo che lui non lavorava con continuità con il gruppo e ha fatto una settimana davvero buona, non mi aspettavo che avesse un impatto così forte ma devo dire che è stato anche il resto della squadra che lo ha aiutato ad avere un rendimento così efficace.
Chi è entrato nel secondo tempo deve fare la differenza, lo dico sempre. Oltre ad Albert, anche gli altri sono entrati bene: mi riferisco ad Adli, Ranieri e Kouame. Qua esiste solamente la Fiorentina e lo spirito di squadra […] A fine primo tempo abbiamo cambiato cambiato sistema di gioco, passando al 4-2-3-1, un sistema che mi piace molto e che usavo anche al Monza. Nella vita si cresce nelle difficoltà: io qui ne ho già trovate, ma sto crescendo insieme alla squadra.
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