Tuttosport analizza così il momento no dell’ex centravanti della Fiorentina e ora in forza alla Juventus, Dusan Vlahovic:
“E si è meritato, al culmine del suo personale psicodramma, l’abbraccio dei tifosi e della squadra: lo sguardo sperso dopo il rigore calciato forte sul palo lo ha riconciliato con un pubblico mugugnante per l’ennesima prestazione sbilenca e sconclusionata. Vlahovic si è perso da qualche parte fra Mondiale e pubalgia, si sta cercando nel mezzo della stagione più difficile della storia bianconera e non sta trovando granché. È palpabile il suo tormento, ma anche il suo impegno, la sua determinazione agonistica, così come tutta l’immaturità caratteriale di un ventitreenne che brucia dalla smania di diventare un grande, come gli promette il suo talento”.
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