Ripescaggio Italia, arriva l’annuncio che cambia tutto
possibile ripescaggio italia ai mondiali il punto (via onefootball) fiorentinauno.com
L’Italia resta ufficialmente fuori dai Mondiali 2026, una situazione che rischia di diventare storica in negativo: per la terza edizione consecutiva, la Nazionale sarebbe spettatrice della competizione più importante del calcio mondiale. La sconfitta ai rigori contro la Bosnia ha lasciato una ferita ancora aperta, mentre tra tifosi e addetti ai lavori si continua a parlare, seppur con molte cautele, della possibilità di un ripescaggio.
Uno scenario legato a eventuali rinunce, con l’Iran tra le federazioni considerate in bilico. Una situazione complessa, ancora tutta da definire, che alimenta speranze ma senza reali certezze. In questo contesto è intervenuta Evelina Christillin, che ha analizzato il quadro regolamentare e le possibilità dell’Italia, ridimensionando però ogni entusiasmo.
possibile ripescaggio italia ai mondiali il punto (via onefootball) fiorentinauno.com
Ripescaggio Italia quasi impossibile e critica pesante all’azzurro
Christillin, già membro del consiglio FIFA, ha chiarito i margini decisionali della federazione internazionale e il ruolo centrale della governance. Le sue parole hanno però avuto anche un tono critico nei confronti della Nazionale italiana, aprendo una riflessione più ampia sul momento del calcio azzurro.
Sul possibile scenario di sostituzione di una nazionale, ha spiegato: “È tutto nelle mani della Fifa”. Entrando nel merito delle regole ha aggiunto:
Secondo il regolamento, al punto 6.7, il Consiglio Fifa può decidere su suggerimento dell’amministrazione. Quindi Infantino decide e poi fa votare il Consiglio dando il suggerimento che è meglio seguire. L’Italia ha il ranking più alto delle escluse, è 12ª. Mentre gli Emirati Arabi Uniti sono la prima squadra non qualificata dell’AFC, la confederazione asiatica.
Sulla situazione internazionale dell’Iran, invece, ha sottolineato:
Vedo abbastanza difficile la partecipazione dell’Iran al Mondiale. Il presidente della federcalcio iraniana ha detto che vogliono giocare, mentre il governo iraniano mi sembra molto più prudente. Manca un mese e mezzo all’inizio del Mondiale, veramente difficile immaginare la loro partecipazione, anche se io me lo auguro
Infine, il passaggio più discusso, una vera e propria stoccata alla Nazionale italiana:
Sarebbe umiliante qualificarsi per il rotto della cuffia perché un’altra nazionale non può giocare è un po’ umiliante per una Nazionale che ha vinto quattro Mondiali
Parole che riaccendono il dibattito sul momento del calcio italiano, tra risultati mancati e un futuro ancora tutto da scrivere.
Serena Baldi
Fin da piccola volevo fare la Giornalista, un sogno diventato realtà. Nasco come giornalista di cronaca nera, ma poi seguo la mia passione più grande e cosi riesco ad entrare nel mondo dello sport collaborando con diverse testate sportive. Oggi faccio parte dell'Ordine dei Giornalisti Pubblicisti e sono Caporedattrice di FiorentinaUno, un altro passo in avanti per la mia carriera giornalistica.