Jannik Sinner supera in due set il francese Arthur Fils e approda alla finale del Masters 1000 di Madrid dove sfiderà Zverev. Per il numero al mondo, l’obiettivo ora è il quinto Masters 1000 consecutivo dopo le vittorie a Parigi, Indian Wells e Miami.
L’azzurro si è soffermato sulla varietà di gioco mostrata quest’oggi e sull’importanza del riposo tra un turno e l’altro e tra un torneo e l’altro.

Sinner in finale a Madrid: le sue parole in conferenza stampa
In conferenza stampa post partita, Sinner si dice soddisfatto di una partita controllata e poi chiusa con grande maturità:
Nel primo set ero a mio agio in risposta, meno nel secondo. Però sono soddisfatto oggi, cerco sempre di giocare il miglior tennis. Fils è uno dei migliori al mondo in questo momento, è ottimo per il nostro sport.
In questi tornei i primi turni sono difficili, però, più si va avanti più gli avversari hanno il tuo stesso ritmo. Un pochettino sono stanco, però sono contento perché più si allungano i tornei, meglio mi sento. Oggi l’ho fatto vedere. In finale non si sa mai, ma sono contento di giocarmi un trofeo anche in questo torneo.
Sul rovescio ho cercato di variare il mio gioco nel modo giusto nei momenti importanti; mi sono sentito abbastanza efficace, almeno finora. È un aspetto del mio tennis in cui sto cercando di migliorare; non sono ancora al livello di Carlos Alcaraz, questo è certo, ma continuo a provarci. È positivo per il mio tennis riuscire a trovare più varietà.
La stanchezza può incidere sulle prossime decisioni di Sinner, anche considerato che il prossimo appuntamento coincide con gli Internazionali di Roma. In conferenza stampa, il classe 2001 si è espresso così:
Nell’ultimo mese e mezzo ho giocato molto, arrivando fino in fondo in tutti i tornei. Questo è sicuramente un buon segno, ma porta a essere un po’ stanchi. Quando si giocano semifinali e finali, c’è anche una scarica di adrenalina extra. Tra questo torneo e Roma, che sarà tutta un’altra storia, cercherò di recuperare le energie. Poi vedremo.
Credo che a volte possa far bene staccare, ma dipende dai risultati che uno ha. Se vai lontano nei vari tornei è utile staccare, riallinearti e ritrovarti mentalmente. Se invece i risultati non sono quelli sperati hai sempre voglia di giocare e vincere. Serve un giusto equilibrio.
L’appuntamento è oggi con la super finale di Madrid con Zverev.