La Fiorentina si prepara a una sfida cruciale allo stadio Olimpico con un obiettivo chiaro: conquistare la salvezza aritmetica. Al centro del progetto tecnico c’è Nicolò Fagioli, protagonista di una crescita significativa nel corso della stagione. Il centrocampista piacentino, dopo un avvio complicato tra settembre e ottobre, ha saputo ribaltare le gerarchie grazie alla fiducia concessa da Paolo Vanoli. Ecco di seguito il punto de Il Corriere dello Sport.

Da promessa incostante a leader del centrocampo: la svolta di Fagioli con Vanoli
Iniziňialmente alternato con Hans Nicolussi Caviglia, Fagioli ha conquistato stabilmente la cabina di regia, diventando il punto di riferimento per ritmo e costruzione del gioco. Una trasformazione che ha sorpreso anche la dirigenza, a partire da Daniele Pradè, che a inizio stagione aveva scherzosamente parlato di un passaggio da “Fagiolino” a “Fagiolone”. Oggi quella battuta appare quasi profetica.
L’ex Juventus ha trovato continuità, mostrando qualità tecniche e personalità che mancavano nelle stagioni precedenti. Le sue prestazioni sono state determinanti per allontanare la Fiorentina dalla zona retrocessione, contribuendo a dare equilibrio e identità alla squadra. In vista della gara all’Olimpico, Vanoli chiederà massima concentrazione ai suoi leader, consapevole che proprio da Fagioli passeranno le principali trame offensive. La partita potrebbe rappresentare il punto di svolta definitivo della stagione viola, con il giovane regista pronto a confermare il suo ruolo da protagonista.
La rinascita di Fagioli è oggi uno dei fattori chiave del finale di stagione della Fiorentina, simbolo di una squadra che ha saputo reagire nei momenti più difficili.