La Fiorentina chiude nel migliore dei modi una stagione complicata, conquistando una vittoria pesantissima sul campo della Juventus. All’Allianz Stadium finisce 0-2 per i viola, protagonisti di una prova di grande personalità che permette alla squadra di celebrare una salvezza tutt’altro che scontata.

Prestazione autoritaria della squadra di Vanoli: 0-2 a Torino e festa viola dopo una stagione da incubo
Come sottolinea il Corriere dello Sport-Stadio, fino a poche settimane fa l’ombra della Serie B aleggiava su Firenze. L’arrivo di Paolo Vanoli al posto di Stefano Pioli ha però cambiato volto alla squadra. Il tecnico ha saputo ridare identità e fiducia ai suoi uomini, raccogliendo numeri importanti: 9 vittorie, 10 pareggi e 8 sconfitte per un totale di 37 punti.
Contro la Juventus si è vista una Fiorentina compatta, aggressiva e organizzata. I bianconeri sono apparsi lenti e privi di intensità sin dai primi minuti, lasciando campo e iniziativa ai viola. Fagioli ha gestito il possesso con qualità, mentre Pongracic ha annullato Vlahovic con una prestazione di alto livello. Bene anche Ranieri, decisivo nelle chiusure su Conceiçao.
L’episodio che ha sbloccato la gara nasce da una giocata rapida della Fiorentina: Solomon trova lo spazio giusto per Ndour, con una deviazione di Koopmeiners che sorprende Di Gregorio sul primo palo. Da quel momento la Juve si spegne completamente.
Nella ripresa la squadra di Vanoli domina sul piano atletico e mentale. Gudmundsson inventa, Mandragora chiude i conti e nemmeno i cambi tentati da Spalletti riescono a riaccendere i bianconeri. Positiva anche la prova di Harrison, bravo a non far rimpiangere Parisi, uscito per un problema al ginocchio. Per Firenze è una notte da ricordare: vittoria contro la rivale storica e permanenza in Serie A conquistata con orgoglio e carattere.