La Fiorentina continua a lavorare su un mercato che non riguarda soltanto gli acquisti. Dopo aver chiuso operazioni importanti come quelle dei due difensori centrali (per un totale di circa 35 milioni di euro), Fabio Paratici è impegnato anche nella gestione dell’attuale rosa.
L’obiettivo del direttore sportivo viola è duplice: da una parte sfoltire l’organico per finanziare nuovi innesti, dall’altra trattenere quei giocatori che Fabio Grosso considera ancora utili al progetto tecnico. Non tutte le cessioni, infatti, sono inevitabili e, in alcuni casi, potrebbero essere proprio le convinzioni del nuovo allenatore a cambiare completamente gli scenari. Oppure proprio dei giocatori stessi.

Fiorentina, Piccoli vuole giocarsi le sue carte in ritiro
Tra i giocatori destinati a lasciare Firenze sembrava esserci anche Roberto Piccoli, ma nelle ultime ore qualcosa è cambiato e la situazione potrebbe prendere una piega diversa. L’attaccante classe 2001 era finito da tempo nel mirino della Lazio. Il club biancoceleste, alla ricerca di un nuovo centravanti, continua a considerarlo uno dei profili preferiti e nelle ultime settimane i contatti con la Fiorentina sono stati costanti. La formula discussa è quella del prestito, soluzione che consentirebbe ai viola di evitare una minusvalenza immediata dopo il pesante investimento effettuato appena un anno fa per acquistarlo dal Cagliari.
Tuttavia, secondo quanto riportato da TMW, è stato lo stesso Piccoli a rallentare l’operazione. L’attaccante non avrebbe alcuna intenzione di lasciare Firenze prima di aver avuto l’occasione di confrontarsi con Fabio Grosso e con il nuovo staff tecnico. La volontà del giocatore è quella di presentarsi regolarmente al Viola Park, svolgere il ritiro estivo e giocarsi le proprie possibilità di permanenza in maglia viola. Una presa di posizione che cambia gli scenari: se fino a pochi giorni fa la sua partenza sembrava possibile, adesso la Fiorentina dovrà attendere le valutazioni del nuovo allenatore prima di prendere una decisione definitiva. Grosso, infatti, vuole osservare da vicino tutti gli elementi della rosa e soltanto dopo le prime settimane di lavoro comunicherà alla dirigenza chi rientra realmente nel progetto tecnico.

La posizione del club resta comunque chiara. La Fiorentina non considera Piccoli incedibile, ma allo stesso tempo non è disposta a svenderlo. L’investimento sostenuto la scorsa estate, vicino ai 27 milioni di euro tra parte fissa e bonus, rende infatti particolarmente complicata una cessione a titolo definitivo senza generare una pesante minusvalenza. Per Piccoli si tratta probabilmente dell’ultima occasione per rilanciarsi in maglia viola. Dopo una stagione clamorosamente negativa, il centravanti vuole dimostrare di poter essere ancora utile alla Fiorentina e di meritare una seconda possibilità.