Dalla proposta alla Juventus all’accordo con il Torino: il turbolento ultimo giorno di Mandragora

Nel primo pomeriggio di ieri, il futuro di Mandragora avrebbe potuto prendere delle pieghe molto diverse. Ripercorriamo l’ultimo turbolento giorno di mercato del centrocampista classe 1997, andato poi al Torino.

Mandragora al Torino (foto OneFootball)

Dalla proposta alla Juventus al trasferimento al Torino: l’ultimo giorno di Mandragora

Nel primo pomeriggio di ieri ci sarebbe potuto essere un clamoroso colpo di scena. Infatti, il ritorno di Franck Kessié all’Atalanta avrebbe potuto riaprire a Rolando Mandragora le porte della Juventus. Secondo quanto raccolto da FirenzeViola.it, il centrocampista della Fiorentina era stato proposto ai bianconeri proprio dopo il tramonto della trattativa per l’ivoriano, andato poi a Bergamo.

La Juventus ha però declinato questa possibilità, scegliendo di seguire altre strade per rinforzare la propria mediana. Il trasferimento di Mandragora alla Juventus sarebbe stato visto dai tifosi viola come uno dei tradimenti più pesanti della storia recente del club gigliato. Dato il forte legame con Firenze, la sensazione è che il classe 1997 non avrebbe mai accettato di tornare alla Juventus (c’era già stato nel 2016/2017). Alla fine Mandragora è andato al Torino a titolo definitivo per 8 milioni di euro e con un contratto fino al 2030 (con opzione fino al 2031).

Il messaggio di addio alla Fiorentina (foto OneFootball)

Il commovente addio alla Fiorentina

Rolando Mandragora saluta la Fiorentina e lo fa con un commovente e lungo messaggio su Instagram, nel giorno del suo ritorno al Torino. Il centrocampista lascia il club viola con 196 presenze, 26 gol e 20 assist. Nel suo messaggio emerge il forte legame che ha instaurato con Firenze e con le persone incontrate durante il suo percorso con il club gigliato, iniziato nel 2022. Di seguito il post su Instagram:

Firenze non saprei da dove iniziare… anzi una vaga idea ce l’ho! Sono arrivato 4 anni fa nella vostra Famiglia, che nel tempo è diventata anche la mia. Ma quando si parla di Famiglia, si intende davvero quello… quello che ho vissuto in 4 anni che sono stato qui!. Rocco e Catherine Commisso, Joe e Camilla, Daniele e Alessandro: Con loro questo concetto regnava sovrano e si percepiva”. Subito dopo, però, arriva il passaggio più significativo del suo addio.

Nel cambiamento di queste figure negli ultimi mesi qualcosa è cambiato a discapito dei rapporti e senza questi ultimi si fa una grande fatica per il mio modesto parere da uomo.” Un riferimento che sembra lasciare intuire anche qualcosa sui motivi della separazione, pur senza entrare nei dettagli. Poi i ringraziamenti: allo staff medico, ai magazzinieri, agli allenatori e ai compagni, fino ai tifosi e in particolare alla Curva Fiesole: “Ho cercato di difendere insieme a voi la maglia Viola indossandola con dignità e rispetto”. Infine, il pensiero alla famiglia Commisso e a Firenze: “Grazie alla Famiglia Commisso per avermi dato l’opportunità di giocare per la Fiorentina e di difendere i colori Viola. Nessun addio potrà portarmi via da quella che è casa.