Il mercato estivo ha cambiato profondamente il volto della Fiorentina. Dopo una stagione complicata e caratterizzata anche dal cambio in panchina, il club viola ha deciso di ripartire da Fabio Grosso, costruendo una rosa più ampia e con maggiore concorrenza in praticamente ogni reparto. A testimoniare le ambizioni della società sono soprattutto gli investimenti messi in campo durante questa sessione.
Secondo la classifica stilata da Transfermarkt, la Fiorentina è infatti la terza squadra italiana per spesa nel mercato estivo, con 150,3 milioni di euro investiti e 14 acquisti. Davanti ai viola ci sono la Juventus, prima con 164,4 milioni spesi per 9 giocatori, e il Milan, secondo con 163,7 milioni e 6 nuovi innesti. Sono numeri importanti che raccontano quanto la società abbia deciso di investire per consegnare a Grosso una squadra competitiva.

Fiorentina: l’evoluzione in questo mercato
Uno dei reparti che permette di comprendere meglio la portata del cambiamento è la difesa. La Fiorentina della scorsa stagione poteva contare al centro soprattutto su Pietro Comuzzo, Marin Pongracic e Luca Ranieri, con Mattia Viti, Pablo Marì e Daniele Rugani a completare le alternative. Invece, sulle fasce le principali soluzioni erano rappresentate da Dodô, Robin Gosens, Fabiano Parisi e Tariq Lamptey.
Con Grosso lo scenario è cambiato in maniera significativa. La società ha deciso di intervenire con diversi innesti, aggiungendo Radu Drăgușin, Viery, Valdepenas, Jimenez e Joao Mario. Si tratta di profili differenti tra loro, ma che permettono al nuovo allenatore di avere più possibilità nella costruzione del reparto arretrato. Tra esperienza, fisicità e prospettiva, la Fiorentina ha cercato di aumentare sia la qualità sia la profondità della difesa. A questi nuovi arrivi vanno poi aggiunti alcuni elementi già presenti nella rosa, come Pongracic, Ranieri, che rappresentano una continuità rispetto alla passata stagione, mentre la maggiore concorrenza potrebbe permettere a Grosso di gestire meglio le energie e scegliere di volta in volta la soluzione più adatta all’avversario.
Il cambiamento non riguarda quindi soltanto i nomi, ma anche le possibilità a disposizione dell’allenatore. Grosso può contare su una rosa più profonda, con diverse alternative e una concorrenza maggiore per conquistare una maglia da titolare. Senza dimenticarci di Dodò, che dopo essere stato al centro di diverse voci di mercato per tutta l’estate è rimasto a Firenze, fino ad arrivare a Parisi, attualmente fermo ai box per infortunio ma comunque parte integrante del progetto viola

Il mercato ha quindi consegnato al tecnico una Fiorentina più completa e ambiziosa rispetto a quella ereditata da Vanoli. I 150,3 milioni spesi rappresentano una dichiarazione d’intenti importante. Ma adesso sarà il campo a stabilire se gli investimenti saranno riusciti davvero a ridurre le distanze dalle squadre che puntano all’Europa.