Fiducia a tempo per Grosso: ecco quando sarà rivalutato

La pazienza è già finita in casa Fiorentina. La contestazione è arrivata prestissimo, dopo un avvio di stagione che ha riportato a galla fantasmi e malumori già emersi nella scorsa annata. Ecco le sfide decisive per Grosso.

Fiducia a tempo per Grosso (foto OneFootball)

Ecco quando può saltare la panchina di Grosso

Prima i fischi poi i cori a fine partita, dalla richiesta di lasciare la società fino al “Salta la panchina”. Un clima pesante, alimentato non solo dai risultati, ma anche da una squadra apparsa ancora una volta fragile e priva di identità. Nonostante tutto, però, la società non sembra intenzionata a cambiare rotta. Non ci sarebbe al momento alcuna riflessione in corso sul futuro di Fabio Grosso. La linea è dunque quella della conferma, con Fabio Paratici deciso a difendere la scelta fatta in estate. Anche il tecnico, dal canto suo, non pensa alle dimissioni. Lo riporta Il Corriere Fiorentino.

Dalla Fiorentina non emerge nessuna volontà di cambiare la guida tecnica dopo appena tre partite e dopo aver puntato molto su Fabio Grosso, un profilo che non ha mai entusiasmato la piazza e che con le prime uscite non ha mostrato nulla. Anche per questo, nonostante la fiducia ribadita, la società non ha voluto fare passi in avanti mostrandosi compatta dietro al tecnico. Né Paratici né Ferrari ieri hanno voluto parlare e questo è un segnale che non può essere ignorato. Paratici vuole portare avanti, per il momento, la scelta fatta in estate. Grosso verrà rivalutato dopo la sosta del campionato tra un paio di settimane: il Venezia e il Napoli in campionato, il Pisa in Coppa Italia. Grosso ha queste tre partite per far vedere di meritare la fiducia e il compito non è affatto semplice.

Esonero Grosso (foto Oneootball)

Sul campo, però, i segnali restano preoccupanti. Terza formazione diversa in tre partite, una difesa da horror e un’identità che fatica a emergere. Dopo un primo tempo inconsistente, la reazione nella ripresa sembrava aver cambiato il volto della gara. Il gol di Pellegrino si è rivelato però un’illusione, dato che il pari dell’ex Mandragora e il gol del definitivo 1-2 hanno riportato tutto al punto di partenza. Come detto, il tecnico viola non è attualmente in bilico, anche se ovviamente la società fa sapere di non essere contenta per i risultati che non stanno arrivando. La stessa Fiorentina ci tiene a far sapere che nessun dirigente è intervenuto nel post partita poiché non si è arrivati ad una situazione tale che lo richiedesse.