Presentazione questa mattina alla libreria Giunti Odeon di Firenze del libro ‘Fiorentina – Un Secolo Viola’, il volume ufficiale della Fiorentina sul Centenario del club viola, scritto da Giovanni Sardelli e Francesco Milo.

Presentazione del libro ‘Fiorentina- Un secolo Viola’
Ecco chi ha parlato all’evento. L’ex Fiorentina, Lorenzo Amoruso è intervenuto per la presentazione del libro:
Ho vissuto una parte importante di questa Fiorentina, all’epoca era considerata una delle sette sorelle, quindi una delle squadre più forti d’Italia e in due anni si è vinto due trofei: Coppa Italia e Super Coppa Italiana ma soprattutto c’era la forza di un gruppo che riusciva a competere con le squadre più forti perché avevi la possibilità di batterle, cosa che è successa non solo nelle coppe ma anche nelle due stagioni. Per non parlare poi della semifinale Coppa delle Coppe dove sappiamo tutti come è finita, cosa combinò l’arbitro e sappiamo tutti che uscimmo dal campo bastonati non soltanto per risultato ma più che altro da un atteggiamento degli arbitri dove purtroppo per qualche motivo il Barcellona a livello di peso specifico contava di più della Fiorentina.
Sinceramente nessuno si aspettava una partenza del genere, non mi aspettavo l’esonero di Grosso così immediato dopo tre partite. E’ chiaro che la squadra ha fatto vedere quasi nulla effettivamente però ci sono due errori di base perché se mandi via Vanoli non lo ritieni all’altezza di quello che tu teoricamente vorresti costruire, prendi un altro a cui gli dai totale fiducia poi per un motivo o per un altro fai un mercato di ricchi talenti ma nessun giocatore di esperienza. Credo che nessun acquisto della Fiorentina abbia due campionati da titolare apparte Atta e Goncalves, quindi c’era bisogno di qualcosa di più esperto dall’allenatore ai giocatori. Il gruppo non si è ancora formato e quindi c’è bisogno di stringerci intorno e cancellare queste tre partite, c’è bisogno che la gente sia tranquilla, lasciamo lavorare la squadra e Vanoli e aspettiamo i prossimi risultati. Quando c’è un fallimento come è successo lo scorso anno è chiaro che il maggior colpevole è quasi sempre l’allenatore ma non si può perchè è il più facile da indirizzare. Questa volta forse è la volta più tranquilla in cui si può dire che la società e proprietà avevano fatto davvero di tutto, i soldi messi a disposizione sono stati tantissimi e quindi da questo punto di vista bisogna fargli solo un applauso alla proprietà.
Anche Manuel Pasqual, ex terzino e capitano della Fiorentina, ha parlato:
Undici anni sono stati importanti per me alla Fiorentina. Undici sono tanti e ovviamente ci sono stati alti e bassi. Ti ricordi tutto, ti ricordi passo passo le vittorie e i momenti memorabili così come ti ricordi quelli di difficoltà in cui c’è bisogno di ripartire, come sta succedendo oggi. La Fiorentina mi ha dato tanto così come Firenze e la gente e lo abbiamo visto nella gara delle vecchie glorie. Non sono un capitano che purtroppo ha vinto ma la gente mi ha portato a gloria perché ha visto in me uno che ha sempre dato tutto in campo.
In bocca al lupo a tutta la Fiorentina, in questo momento di difficoltà al mister Vanoli e alla società faccio il mio in bocca al lupo. Nel corso degli anni ci sono momenti negativi e questo è il momento di guardare solo avanti, come succede in autostrada, mettendo davanti un obiettivo che la società e la squadra devono raggiungere. È sempre un piacere ed è emozionante essere qui oggi, come lo è stato con le vecchie glorie. Ero via con la nazionale il 29 agosto, ma è sempre un piacere che la Fiorentina si ricordi di chi l’ha rappresentata in campo.

All’appuntamento è presente anche il presidente viola Giuseppe Commisso insieme alla madre Catherine e al DG Ferrari. Queste le parole del patron:
Buongiorno a tutti, grazie di essere qua. Vorrei ringraziare Andrea Giunti e tutta la Giunti editore per aver prodotto e pubblicato “Un secolo viola” e Giovanni e Francesco per la cura e la pasisone che hanno messo. È bello presentare qua all’Odeon questo libro, un luogo storico di Firenze che unisce Cinema e letteratura. Viviamo in un momento in cui tutto corre veloce, le notizie vanno e vengono ma un libro ha un valore diverso perché ci chiede di fermarci e ricordare ciò che realmente importa.
Ecco perché questo libro è davvero importante per celebrare i 100 anni della nostra Fiorentina. La Fiorentina è più che un club di calcio, appartiene a Firenze e a quelle generazioni che portano il viola nel cuore. Perché i campioni e le stagioni passano ma il legame tra la Fiorentina e i suoi tifosi rimane, trasmesso da padre in figlio, da nonno e nipote. Questo libro racconta la storia dei primi cento anni della Fiorentina e la nostra responsabilità è di onorare questa storia e costruire i prossimi cento. Atutti coloro che hanno indossato questa maglia, lavorato per questo club e sostenuto la Fiorentina, trasmettendo il proprio amore da una generazione all’altra posso solo dire grazie”.