Il rapporto tra Grosso e il direttore sportivo Fabio Paratici si è rotto a causa di visioni diverse sul mercato e sul futuro della squadra. La società ha quindi deciso di cambiare allenatore e di affidarsi nuovamente a Vanoli, che aveva già guidato la Fiorentina nella scorsa stagione. I piani del club gigliato erano però quelli di confermare l’ex tecnico del Sassuolo almeno fino alla partita contro il Napoli.

Grosso doveva rimanere fino al Napoli: la ricostruzione
Alla base dell’addio di Fabio Grosso ci sarebbe una lite con Fabio Paratici avvenuta domenica sera dopo la partita. Il tecnico avrebbe espresso il proprio malcontento per una rosa troppo giovane e con pochi leader, oltre alle perplessità legate alla partenza di Moise Kean. Secondo quanto poi ricostruito da Flavio Ognissanti, e come riportato dalla nostra redazione, il rapporto tra l’allenatore e la Fiorentina si è definitivamente spezzato nelle ore che hanno preceduto la decisione della società di esonerarlo. Uno dei momenti chiave è stata la telefonata tra Grosso e Fabio Paratici. Nel corso del confronto, dai toni accesi, il tecnico avrebbe manifestato tutta la propria frustrazione per le difficoltà nella gestione del gruppo. Ed è proprio in questa conversazione che Grosso avrebbe detto: “Questa squadra è inallenabile”. Davanti a questi dubbi è stato Paratici a prendere poi la decisione definitiva di salutare Grosso per richiamare Vanoli.

Tre mesi fa proprio Vanoli era stato considerato inadatto al progetto Fiorentina, mentre Fabio Grosso, reduce da una buona stagione al Sassuolo, sembrava l’uomo giusto per il nuovo corso viola. Ora la situazione si è completamente ribaltata: Grosso è stato esonerato e Vanoli è tornato sulla panchina della Fiorentina. Il divorzio da Grosso, come detto, è maturato domenica sera, dopo un confronto molto acceso con Fabio Paratici. L’allenatore avrebbe espresso forti dubbi sulla qualità e sulla composizione della rosa, anche alla luce della cessione di Kean, oltre alle difficoltà nel risollevare una squadra lontana dai risultati attesi. Fino a poche ore prima la società era intenzionata a confermarlo almeno fino alla gara con il Napoli, ma il confronto ha cambiato tutto.
Vanoli torna quindi a Firenze in condizioni diverse rispetto allo scorso anno: il tecnico ha firmato un contratto biennale da 1,2 milioni di euro a stagione. La sua nuova missione sarà ridare identità e fiducia alla squadra, riprendendo il lavoro interrotto a giugno e cercando di costruire un futuro più solido per la Fiorentina. Lo riporta Il Corriere dello Sport-Stadio.