Vanoli (s.stampa): “Ho detto ai ragazzi che era chiuso un capitolo. Oggi mettiamo un piccolo mattoncino per regalare qualcosa di importante a Firenze”

Al termine della partita tra Venezia e Fiorentina, in sala stampa è intervenuto l’allenatore dei viola Paolo Vanoli. Di seguito le sue dichiarazioni.

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Fiorentina, le parole di Vanoli dopo la vittoria: (Via Onefootball)-Fiorentinauno.com

Venezia-Fiorentina: ecco le parole di Vanoli

Ecco le parole di Paolo Vanoli, come riportato da TMW.

Ho detto ai ragazzi che si era chiuso un capitolo, sono stanco di parlarne. Ora è iniziato un prospetto futuro, con una rosa completamente nuova. In questo prospetto futuro bisogna costruire un’identità. Quando ho ricevuto la chiamata son venuto carico, perché i giocatori son forti, ma la cosa importante è diventare squadra e mettere la qualità a servizio dei compagni. Ho visto una squadra lucida. Sono contento per loro e per il risultato. Oggi mettiamo un piccolo mattoncino. Vogliamo regalare qualcosa di importante a Firenze.

Credo tanto in questa squadra, poi ovviamente la strada è lunga. Stasera hanno fatto vedere che se si mettono a servizio della squadra, se si sacrificano, le qualità vengono fuori.

Sulla passata stagione, Vanoli risponde:

Sono situazioni completamente diverse, è quello che cercavo di farvi capire anche lo scorso anno. L’obiettivo primario l’anno scorso era salvarsi e fare il centenario in Serie A. Oggi è proprio un’altra pagina. Avevo detto: “Se rimango voglio una Fiorentina così” e questa è la base. Oggi avevo chiesto delle cose ai ragazzi e sono stati bravi. I nostri tifosi ci devono aiutare a portare avanti questo momento.

A me questa squadra entusiasma. Poi so le difficoltà che ci possono essere, ma il leader devo essere io e aiutarli a crescere. Quando prendi giocatori così, come Mastantuono che è un 2007, di categoria, c’è da fare i complimenti alla società. Quando sono andato via mi hanno sempre dato un sostegno importante, per questo quando mi hanno richiamato ho fatto la valigia di corsa. Non voglio più parlare di salvezza, perché serviva l’anno scorso. Oggi, questi ragazzi, se lavorano, possono togliere delle soddisfazioni a Firenze.

Alla domanda su cosa ha provato dopo la chiamata di Paratici, Vanoli risponde

Io non rosico. L’unica cosa che mi ha dato un po’ fastidio, è stata quella di darsi la mano a fine stagione, senza farmi rimanere lì ad aspettare. Non sono qua per una rivincita, perché sarei un presuntuoso, ma perché ci credo fortemente in questa squadra. Con loro ci si può divertire. Dobbiamo costruire un’identità. Ci vorrà del tempo, ma in prospettiva futura si possono fare cose importanti. La cosa fondamentale di ora era far capire ai giocatori chi erano i loro compagni e stasera si è visto.