Per qualche settimana, Nicolò Fagioli ha davvero pensato che la sua avventura a Firenze potesse essere arrivata a un punto di svolta. Non perché mancassero le qualità, ma perché con Fabio Grosso il centrocampista non era riuscito a trovare quella centralità che aveva immaginato al momento del suo arrivo.
Una situazione che, secondo quanto racconta La Gazzetta dello Sport, lo aveva portato anche a prendere in considerazione l’ipotesi di lasciare la Fiorentina.

Fiorentina-Fagioli: il retroscena dell’estate e l’importanza di Vanoli
Alla base del malumore c’era soprattutto la gestione del centrocampo viola. L’arrivo in questa estate di Christ Inao Oulai e l’idea iniziale di Grosso di considerare i due giocatori come alternative avevano fatto percepire a Fagioli di non essere più una delle prime scelte del progetto. Le esclusioni nelle amichevoli estive avevano alimentato ulteriormente questa sensazione.
Una delle più difficili da digerire era stata quella contro il Real Madrid. Fagioli era partito dalla panchina, entrando poi nella ripresa e riuscendo comunque a lasciare il segno con l’assist per Kean. Ma quella gara, vista anche l’importanza dell’avversario, rappresentava per lui un’occasione particolare per mettersi in mostra. Non essere partito dall’inizio aveva quindi lasciato qualche strascico.
Il quadro non era migliorato nemmeno nelle prime giornate di campionato, fino alla seconda partita, quando Fagioli era rimasto fuori dall’undici iniziale. Poi è tornato sulla panchina Paolo Vanoli e il panorama è cambiato rapidamente. Il centrocampista italiano ha giocato accanto a Ndour nel 4-2-3-1 e, soprattutto a Venezia, è tornato a essere quel giocatore capace di dare ordine alla manovra, qualità con il pallone e intensità anche senza possesso. Non a caso, Mastantuono, autore della tripletta, lo ha indicato come il migliore in campo.
Fagioli ha fatto una partita incredibile, volevo dare a lui il premio di Mvp.
Anche lo stesso Fagioli ha raccontato l’impatto del nuovo allenatore:
Vanoli è arrivato super carico e ci ha dato subito delle mazzate nel primo allenamento, ma ce le meritavamo.
Parole che spiegano bene il cambio di atmosfera di questi ultimi giorni.

Adesso Fagioli sembra nuovamente centrale e anche la Nazionale di Roberto Mancini può tornare a essere un obiettivo concreto. Prima però, c’è il Pisa. La sfida di domani sera, valida per i sedicesimi di Coppa Italia, sarà un’altra occasione per confermare che quella parentesi difficile è ormai alle spalle e che il centrocampista si è ripreso definitivamente la squadra viola sulle spalle.