Fiorentina, Pellegrino parte avanti, Beto insegue: il ballottaggio della stagione viola

Uno dei ballottaggi che la Fiorentina si porterà dietro nel corso di tutta la stagione e che ovviamente riguarda anche la partita di domenica alle 12:30 al Franchi contro il Napoli, è inevitabilmente quello riguardante il ruolo dell’attaccante centrale: Beto o Pellegrino?

Ballottaggio Beto-Pellegrino (foto OneFootball)

Beto o Pellegrino? Il ballottaggio della stagione della Fiorentina

Con l’addio di Kean a fine mercato, e il conseguente arrivo di Beto, che è andato ad aggiungersi al già presente Mateo Pellegrino, a sua volta è arrivato al posto di Piccoli, si è ridotto rispetto allo scorso anno il gap tra le due punte presente in rosa (Kean era molto superiore a Piccoli lo scorso anno). Per adesso però il campo ha messo in mostra un Pellegrino che, a livello realizzativo, è decisamente più in fiducia e in ritmo rispetto all’ex Everton e Udinese. Eppure, nonostante l’argentino rimanga in vantaggio sul portoghese, nella conferenza stampa di presentazione del match tenutasi ieri al Viola Park, Paolo Vanoli sul tema centravanti ha speso parole che sembrerebbero tenere ancora aperto il ballottaggio:

Per un attaccante il primo obiettivo deve essere il gol ma adesso è fondamentale giocare per la squadra. Sono due giocatori diversi e per fortuna posso scegliere.

Beto ex obiettivo di Vanoli (foto OneFootball)

Il tecnico viola ha anche ammesso di aver già cercato in passato il classe 1998: “Non nego di aver cercato Beto già al Torino quando si fece male Zapata”. La sensazione, dunque, è che questo dualismo sarà uno dei temi principali della Fiorentina per tutta l’arco della stagione. Toccherà al tecnico gigliato capire chi schierare in base non solo allo stato di forma ma anche all’avversario. Vanoli come detto può contare su due centravanti dalle caratteristiche differenti e considera questa concorrenza un valore aggiunto. Beto può garantire fisicità, corsa e capacità di attaccare la profondità sono qualità che lo rendono particolarmente adatto alle idee dell’allenatore, anche se il portoghese deve ancora raggiungere la migliore condizione.

Nel frattempo, però, Pellegrino si è conquistato la fiducia di Vanoli grazie alla grinta e soprattutto a un momento di forma importante, con tre gol nelle ultime tre partite. Il ballottaggio resta quindi apertissimo, nonostante sia nato un ottimo rapporto tra i due attaccanti: i due dialogano, si danno consigli e si confrontano anche durante la partita. Entrambi vogliono segnare, ma hanno sposato l’idea di mettere le proprie qualità al servizio della squadra. Questa rivalità e dualismo è vissuto in modo positivo dai due bomber e sarà destinato a durare per tutta la stagione.