Cinque giornate possono essere sufficienti per raccontare due storie molto diverse. È quello che è successo a Franco Mastantuono e Radu Dragusin, protagonisti di un percorso in crescendo, seppur con caratteristiche e numeri completamente differenti. Dalla complicata trasferta contro la Roma fino al pareggio con il Napoli, entrambi hanno lasciato segnali importanti.
Per Mastantuono l’inizio non era stato particolarmente appariscente. All’Olimpico, nella sconfitta per 4-0 contro la Roma, l’argentino era rimasto in campo 62 minuti, riuscendo a calciare una sola volta verso la porta. La settimana successiva però, qualcosa è cambiato. Contro il Frosinone ha giocato per tutta la partita e ha aumentato sensibilmente la propria presenza offensiva, arrivando a sette conclusioni.

Mastantuono e Dragusin: la crescita attraverso i numeri
Come riportato da Sky Sport, la gara contro il Torino lo ha visto invece uscire all’intervallo, ma il vero salto è arrivato alla quarta giornata. A Venezia Mastantuono è stato il grande protagonista della vittoria per 4-2, firmando una tripletta e mettendo insieme otto tiri, cinque dei quali nello specchio. Una prestazione che ha cambiato inevitabilmente la percezione del suo avvio di stagione. Contro il Napoli poi, altri 90 minuti e quattro conclusioni, a conferma di una presenza offensiva diventata ormai costante. Inoltre, come riportato da TMW, l’argentino è al terzo posto per il maggior numero di tiri effettuati, insieme al connazionale Laurato a 22, dietro solo a Nico Paz che ne ha 28.
Il percorso di Dragusin è stato diverso. Il difensore rumeno ha giocato tutti i 450 minuti disponibili, partendo sempre titolare. La prima giornata contro la Roma è stata complicata come per tutta la squadra, con quattro reti incassate. Anche contro il Frosinone la Fiorentina ha sofferto, mentre contro il Torino è arrivato un contributo inatteso anche nella metà campo avversaria, con l’assist per uno dei gol viola.
Poi il rendimento è progressivamente cresciuto. A Venezia Dragusin ha completato un’altra partita da titolare, mentre contro il Napoli ha offerto indubbiamente la la sua miglior prestazione in maglia viola. Il difensore è stato coinvolto nei duelli con Højlund e nel finale ha effettuato un intervento decisivo, recuperando sull’attaccante danese lanciato verso la porta. Ad oggi il difensore ha effettuato 3 tiri totali, 24 duelli vinti, 15 palloni recuperati e 127 passaggi riusciti.
Il confronto tra i due racconta quindi due modi differenti di incidere. Mastantuono è diventato sempre più pericoloso davanti, trasformando le occasioni in gol e aumentando la propria produzione offensiva. Dragusin invece, ha costruito la propria crescita sulla continuità e sulla capacità di dare maggiore sicurezza al reparto.

Dalla prima alla quinta giornata, entrambi hanno lasciato un segnale. Uno è diventato protagonista con i gol, l’altro con le prestazioni difensive. Per la Fiorentina, sono due percorsi da seguire con attenzione.