Genoa-Fiorentina, la moviola promuove Maresca: i carichi di lavoro restano un’incognita

La pausa per le nazionali avrebbe dovuto aiutare Paolo Vanoli a imprimere con maggiore decisione la propria impronta alla Fiorentina. Le tre settimane di lavoro, però, non hanno prodotto i risultati sperati nella trasferta contro il Genoa, dove i viola hanno mostrato difficoltà soprattutto nell’approccio alla gara. Un aspetto sul quale l’allenatore ha voluto soffermarsi nel dopopartita, senza cercare giustificazioni e assumendosi le proprie responsabilità.

Il tecnico viola ha riconosciuto l’importanza della sosta per trasmettere alla squadra i propri principi di gioco, ma ha escluso che questo possa diventare un alibi. Il problema, secondo Vanoli, riguarda soprattutto la capacità dei giocatori di comprendere il contesto della partita e prepararsi ad affrontare un avversario con caratteristiche precise.

Vanoli
I carichi durante la sosta potrebbero aver inciso: (Via Onefootball)-Fiorentinauno.com

Fiorentina: i carichi di lavoro potrebbero aver inciso

Come riportato da Tuttosport, il Genoa ha saputo mettere in difficoltà la Fiorentina nella prima frazione, sfruttando un atteggiamento che ha costretto i toscani a rincorrere, come ammesso dallo stesso Vanoli in conferenza ieri:

Le tre settimane ci sono servite anche per quello, per mettere il mio metodo» ha spiegato l’allenatore.

Poi ha aggiunto: Può essere anche questo ma sarebbe un alibi, sarebbe un alibi perché io penso che più è stato l’approccio. Capire dove eravamo.

Parole che evidenziano un problema non soltanto tecnico, ma anche legato alla preparazione mentale con cui la squadra si presenta agli appuntamenti.
La giovane età di diversi elementi della rosa rappresenta un fattore da considerare, soprattutto in una fase della stagione in cui i meccanismi devono ancora consolidarsi. Vanoli, tuttavia, non vuole che questo aspetto diventi una giustificazione per prestazioni al di sotto delle aspettative. La Fiorentina deve imparare a leggere meglio le partite, riconoscere i momenti di difficoltà e reagire senza aspettare di trovarsi in una situazione complicata.

Il messaggio dell’allenatore è chiaro: la sosta non può essere una scusa e l’approccio deve cambiare. Anche perché il calendario non concede molto tempo per assimilare gli insegnamenti di una sconfitta. La squadra è chiamata a trasformare quanto accaduto in un’occasione di crescita, evitando di ripetere gli stessi errori. Vanoli ha comunque individuato un elemento positivo nella reazione mostrata dopo l’intervallo, sottolineando come la Fiorentina abbia saputo rispondere alle difficoltà.

Abbiamo preso questo schiaffo. Deve essere uno schiaffo di salute perché siamo giovani, però dobbiamo ripartire dal secondo tempo

Sul fronte arbitrale, i quotidiani promuovono Fabio Maresca, protagonista di una direzione complessivamente positiva. L’episodio più delicato riguarda Ranieri, ammonito nel primo tempo per un intervento che avrebbe potuto costargli anche l’espulsione. Il cartellino giallo viene giudicato corretto, ma il difensore viola ha rischiato parecchio. Nessun errore, invece, sul contatto in area tra Fagioli e Junior Messias a inizio ripresa: il contatto viene considerato troppo lieve per concedere il calcio di rigore. Confermato anche l’annullamento della rete di Gnonto per il fuorigioco millimetrico di Valdepenas

Fiorentina
La moviola della partita: (Via Onefootball)-Fiorentinauno.com

Adesso servirà dare continuità a quella reazione. Per la Fiorentina, infatti, il passaggio decisivo sarà trasformare le parole in comportamenti concreti, dimostrando di aver compreso la lezione di Genova.