La Fiorentina si avvicina alla sfida contro il Como con la consapevolezza di non potersi più permettere passi falsi. Domenica 18 ottobre, al Franchi, i viola saranno chiamati a dare una risposta concreta dopo la delusione di Genova, dove la sconfitta per 2-1 contro il Grifone ha riportato a galla problemi che sembravano almeno in parte superati.
Non è soltanto una questione di risultato: a preoccupare è soprattutto il modo in cui la squadra ha affrontato il primo tempo di Marassi, concedendo troppo agli avversari, mostrando poca aggressività e pagando a caro prezzo le disattenzioni difensive. La reazione della ripresa, pur incoraggiante, non è bastata per evitare un’altra sconfitta. Il momento della stagione impone sicuramente una riflessione. La Fiorentina aveva trovato segnali positivi nelle settimane precedenti, alimentando la speranza di poter affrontare con maggiore fiducia il ciclo di partite contro avversari di alto livello. La trasferta ligure, invece, mostra quanto il percorso di crescita sia ancora incompleto. La classifica comincia a pesare e il rischio è che la pressione finisca per condizionare ulteriormente una squadra che deve ancora consolidare la propria identità. Per questo Paolo Vanoli ha deciso di intervenire, cambiando moduli e protagonisti.

Fiorentina-Como, torna il 4-3-3 e tanti cambi
I precedenti più recenti al Franchi non sorridono ai gigliati: nelle ultime tre gare disputate a Firenze tra campionato e Coppa Italia, i lombardi sono sempre riusciti a imporsi. E allora, secondo quanto riportato da La Nazione, il tecnico viola cambierà. Dopo la prestazione deludente di Genova, Vanoli sembra intenzionato a intervenire in quasi tutti i reparti. L’ipotesi più concreta riguarda il passaggio al 4-3-3, un sistema che potrebbe garantire maggiore copertura in mezzo al campo e una migliore distribuzione degli spazi. In difesa potrebbe tornare Viery al centro, al fianco di Dragusin. Una scelta figlia anche dell’ultima prestazione horror di Ranieri, ma non solo.
A centrocampo, invece, l’assenza di Atta costringe Vanoli a cercare alternative: Brescianini potrebbe ritrovare spazio, offrendo fisicità e capacità di inserimento. Le novità riguarderanno sicuramente anche il reparto offensivo. Il ritorno di Njie dal primo minuto appare scontato, mentre Pellegrino si riprenderà una maglia da titolare dopo la panchina del Ferraris. Il centravanti argentino dovrà garantire più presenza negli ultimi metri e una gestione migliore del pallone rispetto a Beto, apparso ancora indietro in queste prime apparizioni.

Le decisioni definitive arriveranno soltanto dopo gli ultimi allenamenti, ma la direzione è chiara: Vanoli vuole una Fiorentina diversa, più compatta e determinata. Contro il Como servirà una prestazione convincente, non soltanto per conquistare punti, ma anche per dimostrare che la lezione di Genova è stata davvero compresa.