Ci sono investimenti che richiedono tempo, pazienza e la capacità di resistere alle prime difficoltà. La Fiorentina in estate ha deciso di puntare con forza su un giovane centrocampista, arrivato a Firenze dopo una trattativa internazionale molto complessa e piena di colpi di scena.
Un’operazione onerosa, che ha testimoniato la volontà della dirigenza di assicurarsi uno dei giovani più interessanti del calcio europeo, ma che, almeno per il momento, non sta producendo i risultati attesi. L’ambientamento del giocatore procede a rilento, il suo spazio in campo è ancora limitato e dalla Turchia arrivano già voci su un possibile ritorno. Eppure, al Viola Park, la posizione sembra essere molto chiara: l’ivoriano non è sul mercato.

Fiorentina, respinto ogni assalto per Oulai
Per convincere il Trabzonspor a privarsi di Oulai, la Fiorentina ha messo sul piatto circa 26 milioni di euro, ai quali si aggiungono bonus, in un’operazione che può arrivare a circa 30 milioni complessivi. Il club turco ha inoltre mantenuto una percentuale sulla futura rivendita. Una cifra importante per un calciatore giovanissimo, reduce da un ottimo Mondiale con la sua Nazionale e arrivato in Serie A con l’obiettivo di compiere un ulteriore salto di qualità. Finora, tuttavia, ci sono state difficoltà sia con Grosso che nel sistema di Paolo Vanoli. E conseguentemente è tornato caldo il tema mercato.
Secondo quanto riportato da Tuttomercatoweb, il Galatasaray continua a seguire con attenzione il centrocampista ivoriano. Il club turco lo conosce già dai tempi del Trabzonspor e sarebbe interessato a riportarlo in Turchia, approfittando delle difficoltà incontrate dal giocatore nel trovare spazio a Firenze. La posizione della Fiorentina, però, è inscalfibile: per il mercato di gennaio non è prevista una cessione di Oulai. La società non intende rinunciare dopo pochi mesi a un investimento così importante, soprattutto considerando l’età del calciatore e i margini di miglioramento evidenti. Resta da risolvere, però, la questione tattica. Oulai e Nicolò Fagioli possono convivere nello stesso centrocampo oppure sono destinati a contendersi una sola maglia? Le caratteristiche dei due giocatori sono differenti: Fagioli offre qualità nella gestione del pallone e nell’organizzazione della manovra, mentre l’ivoriano può garantire dinamismo, fisicità e progressione.

La responsabilità passa dunque a Vanoli, chiamato a individuare la soluzione migliore per valorizzare entrambi. L’allenatore gigliato ha scomodato anche un paragone pesante di recente, definendo l’ivoriano “un piccolo Kantè”. Anche la società è chiara: Oulai non si vende.