La straordinaria tripletta realizzata contro l’Inter a San Siro ha acceso definitivamente i riflettori su Nicolò Tresoldi, giovane centravanti del Club Brugge che, dopo essersi messo in mostra a livello internazionale, è diventato uno dei nomi più discussi anche in ottica Nazionale.
L’attaccante classe 2004, nato a Cagliari e cresciuto in Italia prima di trasferirsi in Germania, è un profilo interessantissimo per il futuro del calcio europeo. Le sue qualità sotto porta, la capacità di attaccare la profondità e i margini di crescita hanno attirato l’attenzione di diverse federazioni, ma proprio qui nasce il problema per gli azzurri. Tresoldi, infatti, ha già intrapreso il percorso con le selezioni giovanili tedesche e non sembra intenzionato a prendere una decisione definitiva nel breve periodo. La Germania è oggi una realtà importante nella sua carriera, mentre l’Italia continua a sperare di convincerlo a scegliere la maglia azzurra.

Tresoldi-Italia, l’entourage del giocatore è pessimista
Dopo la prestazione contro l’Inter, l’attenzione nei suoi confronti è aumentata ulteriormente, ma le ultime indiscrezioni provenienti dall’ambiente della Nazionale non sono incoraggianti. Secondo quanto riportato da Tuttomercatoweb, a Coverciano prevale infatti il pessimismo sulla possibilità di riuscire a portare il centravanti dalla parte dell’Italia. Il principale ostacolo per la Federazione è rappresentato dal legame che Tresoldi ha costruito con la Germania in questi anni. L’attaccante, nell’emozionante post-partita contro l’Inter, ha spiegato in prima persona la situazione:
Ho parlato sia con Klopp che con Mancini, con la federazione italiana e tedesca. Gli ho detto come la vedo io, l’importante è che loro capiscano. Sono nato e cresciuto in Italia, vediamo. Ora abbiamo un Europeo che vogliamo vincere, è un mio obiettivo. Poi si vedrà. Quella è un’altra roba grande, si parla tanto, si dicono anche cose non vere. Io so quello che ho detto, sono contento del percorso che sto facendo con la Germania e poi vedremo. Ci sono tanti attaccanti più forti di me.

Dietro l’incertezza ci sarebbe anche una questione legata al percorso giovanile del centravanti. Nel 2022, infatti, l’Italia non puntò sul ragazzo, che accettò così la chiamata della Germania. Da quel momento, il giocatore ha continuato a crescere all’interno del sistema calcistico tedesco, trovando spazio e fiducia nelle selezioni giovanili. La partita, tuttavia, non è ancora definitivamente chiusa. Il classe 2004 non ha escluso pubblicamente l’Italia e ha ribadito che la scelta verrà presa più avanti.