Una sconfitta che lascia rabbia, rimpianti e interrogativi difficili da ignorare. La Fiorentina perde 1-3 contro il Como al Franchi e resta intrappolata nelle zone più pericolose della classifica, al termine di una partita nella quale ci sono stati errori arbitrali, occasioni mancate e fragilità difensive ormai impossibili da nascondere.
La squadra di Paolo Vanoli ha dimostrato di poter competere, costruendo diverse opportunità e mettendo in difficoltà gli avversari, ma ancora una volta non è riuscita a trasformare il buono in gol. Il paradosso è proprio questo: i viola producono, arrivano alla conclusione e trovano spazi, ma quando conta davvero manca la precisione per cambiare il destino della partita. E se l’arbitraggio di Marco Di Bello desta più di qualche sospetto per un episodio decisivo, le responsabilità della Fiorentina rimangono altrettanto evidenti. Perché gli errori del direttore di gara non giustificano tutte le occasioni sprecate, le disattenzioni in difesa e una sterilità offensiva che continua a pesare.

Fiorentina, sostituzione Mastantuono discussa e tanti errori
Uno dei temi più discussi da La Gazzetta dello Sport riguarda la sostituzione di Franco Mastantuono, uscito nella ripresa per lasciare spazio a Brescianini. L’argentino aveva mostrato spunti interessanti, mettendo qualità e sfiorando il gol, oltre a confezionare la punizione dalla quale Pongracic aveva trovato la rete del possibile pareggio, successivamente annullata per fuorigioco. La sua prestazione, pur senza essere esente da limiti, lascia quindi qualche interrogativo sulla scelta di toglierlo proprio mentre la Fiorentina cercava di rimettere in piedi la partita. Il problema, tuttavia, non riguarda soltanto i cambi. Anche il contributo delle punte è stato insufficiente: Pellegrino e Beto non sono riusciti a garantire peso offensivo, ma non solo. Le occasioni sprecate da Njie e Ndour confermano la difficoltà collettiva nel concretizzare quanto costruito.
Il Corriere dello Sport invece si concentra sull’episodio che ha indirizzato la gara. Al 32′, il contatto falloso di Milla su Pedro Gonçalves non viene sanzionato e l’azione prosegue fino al gol di Liberali. Un episodio contestato da Vanoli e sul quale anche il mancato intervento del VAR ha alimentato le polemiche. La Fiorentina, però, concede troppo sul raddoppio di Nico Paz e viene punita definitivamente dalla ripartenza conclusa da Douvikas per il 3-1. I 17 gol incassati in sette partite mostrano tutta la fragilità di una difensiva allarmante.

I numeri offensivi, poi, raccontano di una Fiorentina che crea più del Como in termini di gol attesi. Tuttavia, senza concretezza e solidità, la mera statistica resta sterile. La Fiorentina esce dunque dal Franchi sconfitta tra recriminazioni arbitrali e responsabilità proprie.