La Fiorentina si affida alla coppia argentina formata da Franco Mastantuono e Mateo Pellegrino per provare a battere l’Inter a San Siro. C’è un retroscena sull’ex Parma che lo lega ai nerazzurri.

Vanoli punta tutto su Mastantuono e Pellegrino
Come riportato da La Gazzetta dello Sport, i due attaccanti argentini, legati da una grande amicizia anche fuori dal campo, condividono l’obiettivo di lasciare il segno contro i nerazzurri. Entrambi sono attualmente i migliori marcatori stagionali della squadra, con tre reti a testa tra campionato e Coppa Italia. Mastantuono, arrivato in prestito dal Real Madrid, è ormai un punto fermo della formazione di Paolo Vanoli, ma deve ancora trovare il primo assist stagionale. Pellegrino, invece, cerca maggiore continuità e una maglia da titolare definitiva, dopo essersi alternato con Beto fino ad ora.
Alla Fiorentina serve il loro contributo perché ha bisogno di fare molto di più in attacco: otto gol fatti in totale( quattro solo contro il Venezia). Gli altri quattro divisi in sei gare, con le partite a secco con Roma e Frosinone e una rete a testa nelle altre. Vanoli chiede di più davanti, anche e soprattutto ai suoi due argentini. Sempre insieme dall`inizio della stagione, hanno già organizzato una grigliata al Viola Park per tutta la squadra e giovedì scorso erano insieme per festeggiare il 25esimo compleanno dell’ex Parma. Adesso vogliono segnare per la prima volta a Milano e trascinare la Fiorentina fuori dalla zona retrocessione.
Oggi, alle 12.30, per portare via punti da Milano una Fiorentina penultima in classifica, con soli 4 punti all’attivo e con 17 gol subiti, dovrà essere quasi perfetta. Il tecnico presenterà una squadra più accorta, con un centrocampista in più e con un trequartista in meno. Milano può essere la chiave che serve a riaccendere la Fiorentina.

Pellegrino-Inter: il retroscena
Per l’ex Parma Pellegrino sarà una partita particolare, visto che ritroverà Cristian Chivu, allenatore con cui aveva lavorato proprio in Emilia. E che in passato ha vestito la maglia nerazzurra nel settore giovanile.
Chivu giocava, Benitez allenava e Mateo Pellegrino era dell’Inter. Come racconta La Gazzetta dello Sport, nel 2010 il tecnico spagnolo era stato scelto per il post Mourinho e durò appena 15 giornate prima della rescissione che portò alla scelta di Leonardo. Ma il suo vice era Mauricio Pellegrino, il papà di Mateo che in quella stagione lo fece aggregare ai Pulcini nerazzurri, dove mosse i primi passi nel calcio prima di rientrare in Argentina.