Tre anni tra risultati importanti, ambizioni europee, una qualificazione storica e un finale decisamente amaro. L’avventura di Vincenzo Montella sulla panchina della Turchia si è chiusa dopo un percorso da montagne russe (dal grande entusiasmo alla brusca frenata), culminata con l’eliminazione ai Mondiali del 2026 e quattro sconfitte consecutive in Nations League.
Un epilogo pesante, soprattutto considerando la ricostruzione della nazionale turca grazie all’allenatore italiano, riportandola al centro del calcio internazionale. Eppure, in questo mondo, il confine in panchina tra eroe ed esonero è minimo: oggi Montella è già pronto a rimettersi in gioco e potrebbe farlo ancora in Turchia, questa volta alla guida di uno dei club più prestigiosi del Paese.

Montella in pole per la panchina del Fenerbache
Adesso, però, il futuro potrebbe riportarlo immediatamente in panchina. Secondo quanto riportato da Tuttomercatoweb, Montella sarebbe il principale candidato per raccogliere l’eredità di Ismail Kartal al Fenerbahce. Il club di Istanbul è alla ricerca di una nuova guida tecnica dopo l’addio dell’allenatore, arrivato in seguito alla sconfitta per 2-1 nel derby contro il Galatasaray. Un risultato che ha aumentato la pressione sulla società, con la squadra rimasta a sei punti dalla vetta della classifica.
Il profilo dell’italiano convince per la conoscenza del calcio turco, maturata prima con l’Adana Demirspor e successivamente alla guida della Nazionale. Nella sua prima esperienza in Super Lig, Montella aveva ottenuto un nono posto nella stagione 2021-2022, subentrando a campionato in corso, per poi condurre l’Adana Demirspor al quarto posto nel 2022-2023. Risultati che gli hanno permesso di costruirsi una reputazione positiva nel Paese e che potrebbero favorire un ritorno immediato nel campionato. Il Fenerbahce ha affidato temporaneamente la squadra a Dirk Kuyt, in attesa di individuare il nuovo allenatore.

Prima dell’esperienza in Turchia, Montella ha lasciato un segno importante anche con la Fiorentina. La sua prima avventura sulla panchina viola, dal 2012 al 2015, si è conclusa con 152 partite, 80 vittorie, 32 pareggi e 40 sconfitte. Una squadra riconoscibile, propositiva e capace di conquistare il quarto posto in Serie A per due stagioni consecutive, nel 2012-2013 e nel 2013-2014. Il ritorno del 2019, invece, è stato decisamente meno felice: in 27 gare sono arrivate solo 6 vittorie, 7 pareggi e ben 14 sconfitte: un bilancio che ha portato all’esonero nel dicembre dello stesso anno. Due esperienze molto diverse ma sempre utili per l’Aeroplanino, che nella sua carriera in Italia ha allenato anche il Milan e il Catania.