Vlahovic-Fiorentina, il retroscena (via onefootball.com) fiorentinauno.com
Dusan Vlahovic ha lasciato Firenze nel gennaio 2022 per trasferirsi alla Juventus, dopo essere diventato uno dei centravanti più decisivi del campionato italiano. Una separazione che aveva diviso la tifoseria viola, tra la delusione per la partenza di uno dei talenti più importanti della squadra e la consapevolezza di aver assistito alla crescita di un attaccante destinato a giocare ai massimi livelli.
Eppure, dietro quell’addio, spunta un retroscena di tanti anni prima. Vlahovic, nonostante la scelta di lasciare Firenze per Torino, avrebbe conservato un legame profondo con l’ambiente viola. A raccontarlo è Gaetano Castrovilli, ex compagno di squadra del serbo.
In un’intervista al Corriere dello Sport, il centrocampista è tornato a parlare del rapporto con l’attaccante, svelando un episodio rimasto impresso nella sua memoria:
Mi piace come Italiano fa giocare le squadre, lo seguo sempre e gli faccio un grosso in bocca al lupo. Per me Dusan è andato lì proprio per lui. Vi racconto una cosa su Dusan. È il 2020, stiamo vincendo 3-2 a Milano contro l’Inter con gol di Kouamé, Chiesa e mio. Lui entra, perde la marcatura e finisce che l’Inter la ribalta: 4-3. Quando siamo entrati nello spogliatoio l’abbiamo trovato in lacrime, si sentiva in colpa. Questo è quanto ci teneva. Ha voluto veramente bene a Firenze.
Sulle difficoltà in bianconero:
Lui ha un carattere forte, lo conosco, è un gran lavoratore e vuole sempre migliorarsi. Ma ci sono momenti (riferimento alle difficoltà con la Juventus) in cui non riesci a esprimerti al meglio per tanti motivi: a volte li porti in partita e non riesci a rendere al massimo. Secondo me gli è mancato questo.
Infine il passaggio più amaro, se il serbo sarebbe dovuto rimanere in viola:
Non potremo mai saperlo ma chissà cosa sarebbe successo, con lui, in quelle tre finali.
Il racconto riporta alla stagione 2020-2021, quando la Fiorentina affrontò l’Inter a San Siro in una partita spettacolare, terminata con la vittoria nerazzurra per 4-3 dopo una clamorosa rimonta ai danni dei viola. Una serata che, oltre al risultato, avrebbe lasciato un segno particolare proprio in Vlahovic. Secondo Castrovilli, infatti, il giovane attaccante visse quel finale con grande sofferenza personale, sentendosi responsabile per quanto accaduto in campo. Un dettaglio che ridimensiona l’immagine di un calciatore concentrato soltanto sulla propria carriera e parla invece di un ragazzo profondamente coinvolto all’interno della squadra.
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