La Fiorentina continua a fare i conti con una crisi che sembra non trovare soluzione. Il pareggio contro l’Atalanta ha interrotto la serie di tre sconfitte consecutive, ma non è bastato per cancellare i tanti problemi che stanno accompagnando la squadra viola dall’inizio della stagione.
La classifica rimane preoccupante e soprattutto le difficoltà sono presenti in entrambe le fasi di gioco. Da una parte una difesa che concede troppo, dall’altra un attacco che fatica tremendamente a concretizzare le occasioni create. Il lavoro di Paolo Vanoli non ha ancora dato la svolta sperata e il tempo a disposizione per invertire la rotta comincia a diventare sempre meno.

Fiorentina, oltre 20 tiri fuori dallo specchio contro la Dea
I numeri, del resto, sono impietosi. Dopo nove giornate la Fiorentina ha raccolto appena cinque punti, un bottino che racconta perfettamente le difficoltà di questo avvio di campionato. Ancora più preoccupante è il dato relativo alle reti incassate: sono già 21 i gol subiti, con una media di oltre due a partita. La squadra non è mai riuscita a mantenere la porta inviolata in campionato e continua a mostrare fragilità difensive che si ripetono praticamente in ogni incontro. Ma se dietro le difficoltà sono ormai evidenti, davanti la situazione non è certamente migliore. La Fiorentina costruisce, arriva alla conclusione, ma troppo spesso manca precisione negli ultimi metri. Anche il rendimento delle punte è un campanello d’allarme: Pellegrino e Mastantuono hanno segnato poco, mentre da Beto, Njie, Goncalves e Gnonto pochissimo o nulla.
La fotografia più evidente di questo problema è arrivata proprio nella partita di ieri contro l’Atalanta. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, a impressionare è soprattutto il dato delle conclusioni: ben 21 tiri sono terminati fuori dallo specchio della porta. Un numero enorme, che mostra le difficoltà della squadra nel trasformare il gioco e le occasioni in qualcosa di realmente pericoloso. I viola hanno cercato ripetutamente la conclusione, ma troppo spesso senza trovare precisione e concretezza. Non è mancata la volontà di attaccare, ma il momento giusto e la convinzione necessaria.

La gara contro i bergamaschi ha quindi riassunto molti dei limiti della formazione di Vanoli. La Fiorentina è riuscita a segnare due reti e a ribaltare momentaneamente il risultato, ma ha avuto bisogno di numerosi tentativi per riuscirci. Dall’altra parte, i gigliati non riescono in fase difensiva ad essere solidi e determinati nella copertura di De Gea, ieri straordinario nell’evitare il potenziale 0-2 di Krstovic.