La trasferta contro il Sassuolo rappresenta un passaggio fondamentale per il futuro immediato della Fiorentina e di Paolo Vanoli. Non si tratta soltanto di conquistare tre punti per provare a risalire una classifica sempre più complicata, ma anche di dare un segnale concreto dopo settimane di risultati deludenti.
Come sottolinea La Nazione, la partita di Reggio Emilia potrebbe diventare uno spartiacque anche per gli equilibri interni alla società.

Vanoli cerca risposte immediate
Infatti, un risultato negativo rischierebbe di alimentare ulteriori dubbi e far circolare voci che, almeno per il momento, restano sullo sfondo.
L’allenatore viola è consapevole dell’importanza dell’appuntamento. Il pareggio contro l’Atalanta ha lasciato intravedere qualche segnale di ripresa, ma non può bastare per considerare superato il momento difficile.
La Fiorentina ha bisogno di una vittoria per ritrovare fiducia e soprattutto per cambiare passo. Dopo il Sassuolo ci sarà la Juventus, un altro impegno particolarmente delicato nel quale sarà necessario arrivare con maggiore convinzione. Per Vanoli e i suoi giocatori non ci sono più molti margini di errore: serviranno attenzione, personalità e continuità per evitare nuovi passi falsi.
Intanto, al Viola Park prosegue la preparazione in vista della gara. Come sottolineato da Il Corriere dello Sport – Stadio, il tecnico deve fare i conti con alcune assenze importanti: Ranieri continua il percorso di recupero personalizzato dopo il problema al nervo del piede, mentre Atta è fermo per un sovraccarico strutturale all’addome. Non sarà disponibile neppure Pongracic, alle prese con una lesione mio-fasciale al bicipite femorale della coscia destra.
Sul piano tattico, Vanoli sembra intenzionato a confermare il 4-3-3, sistema che dovrebbe garantire continuità rispetto all’ultima uscita. Davanti a De Gea, la linea difensiva dovrebbe essere composta da Jimenez, Dragusin, Viery e Joao Mario.
Il brasiliano, dopo la buona prestazione contro l’Atalanta, avrà un’altra occasione per trovare continuità al centro della difesa.
A centrocampo Ndour e Brescianini sembrano sicuri di una maglia da titolare, mentre resta aperto il ballottaggio tra Fagioli e Oulai per il ruolo di regista. Il primo è reduce da una prova complicata contro l’Atalanta, mentre l’ivoriano ha sfruttato l’ingresso nella ripresa per mostrare personalità e qualità. In attacco, invece, dovrebbero essere confermati Mastantuono e Njie ai lati di Pellegrino, ancora chiamato a dare risposte sotto porta.

La Fiorentina si avvicina dunque a una partita che può pesare molto più dei tre punti in palio. Ritrovare la vittoria è diventata una necessità, anche per allontanare le tensioni e restituire serenità all’ambiente. Per Vanoli, il margine di errore è ormai ridotto al minimo.