Il successo contro il Sassuolo ha restituito fiducia all’ambiente viola, ma il percorso per uscire dalla crisi è ancora lungo. Contro la Juventus il Franchi cerca una vittoria che manca da aprile e una risposta importante sul piano del carattere. La Fiorentina prova a ripartire dalla vittoria contro il Sassuolo, un risultato che ha permesso alla squadra di Paolo Vanoli di ritrovare un po’ di serenità dopo un avvio di campionato particolarmente complicato.
I tre punti conquistati nell’ultima giornata non hanno però cancellato tutte le difficoltà emerse nei primi mesi della stagione. Adesso serve qualcosa in più: dare continuità ai segnali di crescita e dimostrare che la squadra ha davvero iniziato a imboccare la strada giusta.

Fiorentina, il Franchi vuole vincere
Come sottolinea il Corriere Fiorentino, la Fiorentina sta mostrando qualche segnale di vita, ma ancora in maniera discontinua. Alcune indicazioni positive erano arrivate nel primo tempo contro Inter e Como, altre nella ripresa delle sfide con Atalanta e Sassuolo. A mancare, finora, è stata la capacità di mettere insieme prestazioni convincenti per tutti i novanta minuti. Le sei sconfitte nelle prime dieci giornate hanno inevitabilmente lasciato conseguenze sul piano della fiducia, alimentando le preoccupazioni di una tifoseria che si è ritrovata nuovamente a fare i conti con una classifica difficile.
La sfida con la Juventus rappresenta quindi un banco di prova importante, non soltanto per il valore dell’avversario e per la rivalità che accompagna storicamente questo confronto. La Fiorentina vuole ritrovare una vittoria davanti al proprio pubblico, dove il successo in campionato manca dallo scorso 13 aprile, nella sfida vinta contro la Lazio per 1 a 0 e trasformare il Franchi in un alleato. Vanoli conosce bene il peso della partita e spera che l’entusiasmo ritrovato contro il Sassuolo possa diventare una spinta ulteriore.
Il lavoro dell’allenatore si concentra soprattutto sulla ricerca dell’equilibrio. La rosa dispone di qualità e talento, ma deve ancora trovare la giusta combinazione tra capacità offensive, copertura degli spazi e disponibilità al sacrificio. In quest’ottica sarà importante recuperare progressivamente anche giocatori come Atta, atteso dopo la sosta, e valorizzare le caratteristiche di Gonçalves senza perdere compattezza.
Vanoli ha ribadito anche un concetto legato all’identità:
Il mio obiettivo è quello di insegnare ai nuovi cosa sia la Fiorentina.

Un messaggio rivolto a un gruppo che deve ancora assimilare pienamente il significato della maglia viola.
La vittoria è la medicina più immediata, ma da sola non basta. Contro la Juventus servirà una risposta sul piano del gioco e della personalità. Prima della sosta, Vanoli vuole regalare al Franchi una serata di festa e alla classifica punti preziosi per allontanarsi ulteriormente dalla zona retrocessione.