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Ikoné in conferenza stampa: "Sono qui per rilanciarmi. Mbappé mi ha detto che... Pronto per giocare subito"

Le prime dichiarazioni di Jonathan Ikoné in conferenza stampa di presentazione, nuovo acquisto viola già in forza alla Fiorentina

Quest'oggi Jonathan Ikoné viene presentato alla stampa ed ai tifosi viola. Alle ore 11 è fissato l'inizio della conferenza stampa di presentazione del neo-acquisto viola, ufficializzato già nella giornata di ieri dalla società gigliata. Assieme al giocatore ci sarà il DS della Fiorentina Daniele Pradè.

La stessa sarà effettuata via web-streaming in collegamento con i giornalisti e non in presenza, vista la delicata situazione vissuta anche in casa viola circa la pandemia da Covid-19.

Segui con noi la diretta testuale di FiorentinaUno.com con tutte le dichiarazioni dell'esterno offensivo francese.

Ore 10.50 - In attesa del collegamento con Jonathan Ikoné.

Ore 11.03 - Comincia la conferenza stampa.

Sul momento della carriera vissuto al momento e se ha sentito Maignan: 

“Sono venuto per dimostrare qualcosa, per proseguire la carriera e rilanciarmi. Sono venuto per migliorarsi ed aiutare la squadra. Maignan era felice per me, ci incroceremo presto e siamo molto amici”

Prende la parola Daniele Pradè:

“Jorko è da pochi giorni con noi, ma ci sembra sia passato già tanto tempo. E' un ragazzo solare, siamo contenti sia qui. Un'operazione che è stata lunga e che siamo contenti di avere portato a termine. buon lavoro fatto con gli agenti ed il Lille. Siamo felici che Jorko ci abbia scelto in questo momento. Sarebbe stato facile per lui restare a Lille, a giocare la Champions. Ma le nostre motivazioni, di Commisso, Barone e le mie e quelle dell'allenatore sono state importanti. Avrà tempo di ambientarsi nel nostro calcio e di conoscere Firenze. Speriamo che questa pandemia passi in fretta, in modo da vivere bene la città di Firenze. Lui è un giocatore moderno e molto adatto al gioco di Italiano. Siamo contenti di chi ricopre quel ruolo, di tutti. Ma abbiamo bisogno di nuove energie”.

Riprende la parola Ikoné:

Sulla scelta della Fiorentina, in Francia non hanno compreso appieno:

Riprende la parola Pradè per un momento: "Non capisco il perché di questa domanda. La Fiorentina è conosciuta in tutto il mondo ed il nostro progetto è valido". Prosegue Ikoné: “Voglio mettermi a disposizione di questa squadra, il progetto sportivo è valido”

Sulle qualità in possesso e sulla versatilità sul campo:

“La velocità è la principale qualità che ho. Poi anche saltare l'uomo. Devo migliorare, magari, la finalizzazione”

Sulla carenza in fase realizzativa e sulla scelta del numero 11: 

“Il gol in sé non è un obiettivo personale,  ma attraverso quello si vede il giocatore che sono ovviamente. A me piace, però, fare anche l'ultimo passaggio. Il numero 11 l'ho scelto non per un motivo in particolare, lo indossavo ai tempi delle giovanili del PSG e l'ho ripreso”

Sul rapporto con Mbappe e se l'ha sentito in merito a questa nuova avventura:

“Sono ancora amico dall'infanzia. Non abbiamo parlato molto, lo ha saputo sui social. Ma Mbappe mi ha scritto e mi ha detto che è stata una buona scelta, un buon progetto. E io l'ho ringraziato molto per quelle parole”.

Sui modelli seguiti in carriera:

“Su YouTube vedevo molto i video dei brasiliani, come Ronaldinho. Per dribbling e fantasia. Robinho anche ho seguito molto. Ma so che oggi quel calcio non esiste più, ma i brasiliani mi facevano sognare molto”.

Sull'arrivare in Champions League con la Fiorentina e sul tridente con Vlahovic e Gonzalez:

“Tutto è possibile, ma la prossima partita è il 6. Dobbiamo fare punti e risalire. Sul tridente: tocca a noi dare tutto, ma c'è anche tutta la squadra dietro. Loro rendono forte l'attacco ed il gruppo”.

Su Dusan Vlahovic: 

“Lo conoscevo. Abbiamo già scherzato, anche se è stato un po' complicato comunicare in campo. Cercherò di migliorare, anche per fare gli assist in campo è molto importante la comunicazione”.

Sull'esperienza al Lille e sul fatto che alle giovanili del Bondy lui e Mbappè giocavano sempre contro in allenamento perché troppo forti:

“Vincere un campionato insegna qualcosa. Come la costanza, perdere poche partite e giocare sempre come se fosse una finale. Per l'aneddoto, è vero. In quella società eravamo i due più forti e ci separavano per creare livello più alto durante gli allenamenti”.

Su Vincenzo Italiano e con chi ha stretto di più nel gruppo: 

“Mi è piaciuto di lui che chiede di giocare e non buttare la palla. Costruire dal basso. Ho parlato molto con Saponara per primo, mi ha introdotto nella squadra. Ho provato a parlare con tutti, spero di imparare l'italiano molto velocemente per comunicare con loro sul campo”.

Sulle impressioni sulla squadra in generale, sull'entusiasmo e sul sentirsi già titolare:

“Una squadra molto motivata, tanta pressione e tanta voglia che trasmette soprattutto il mister. Sembra funzionare anche sul campo a livello di allenamento. Non ho un obiettivo in particolare, il mister mi lascia tempo. Il primo scoglio resta la lingua, potersi parlare e comunicare meglio. Anche per darsi indicazioni è importante”.

Sul ruolo che adotterà sul campo:

“La mia posizione preferita è a destro, ci ho basato una carriera. Ma sono disponibile per la squadra quando c'è bisogno di fare altro in campo”.

Sull'essere pronto già titolare contro l'Udinese:

“Mi alleno e sono a disposizione. Mi sento pronto sia per giocare subito, che entrare dalla panchina oppure dalla prossima partita”.

Ore 11.35 - Termina qui la conferenza di Ikoné, adesso ci saranno alcune domande per Daniele Pradè e Joe Barone (quest'ultimo sarà in collegamento).

Prende la parola Joe Barone:

“Vorrei fare prima di tutto un augurio di buon anno ed in salute. Speriamo sia di grande successo nelle nostre vite e per la nostra amata Fiorentina. Sono contento per Ikoné, abbiamo lavorato tanto per portarlo qui. Dallo scorso anno lo seguiamo. Complimenti alla Fiorentina”

Domanda per Barone. Sull'intervista rilasciata da Vlahovic e se sia cambiato qualcosa sul rinnovo di contratto:

“Sarò diretto, perché non possiamo illudere la tifoseria. L'intervista non è stata concordata dalla società. Per quanto ci sia stato comunicato dall'agente del giocatore, non ci sono state aperture. Questa trattativa va avanti da più di un anno, con me e Pradè in azione. Durante la presenza recente di Commisso c'è stato a fine novembre un incontro con Darko Ristic, dove le richieste erano raddoppiate. Una mancanza di rispetto nei confronti della nostra società e di Commisso stesso. Non c'è stato nessun passo in avanti rispetto a questa situazione. Lavoriamo da circa un anno” .

Domanda per Pradè e Barone. Sul bilancio su quanto fatto sino ad oggi:

Pradè: “Sono molto contento. Non per le partite, ma per i nostri obiettivi futuri. Abbiamo un presidente molto ambizioso. Dopo due anni molto difficili, tra Covid, scelte mie sbagliate, cambi di allenatore… Mi fa piacere che abbiamo trovato una precisa identità di gioco. Italiano in tal senso ci dà molte garanzie, ci fa lavorare in una maniera molto precisa”. Barone: “L'identità l'abbiamo trovata. Il gruppo è composto da molti giocatori, non solo di Dusan".

Domanda per Barone. Sul rapporto con i procuratori da curare e le dieci regole proposte:

 “Ci sono state tante risposte. Tanti in Europa la pensano come noi. Siamo in contatto con la FiFA, la UEFA. Noi non siamo contro i procuratori, chiariamolo. Vogliamo solo una regola ben precisa. Siamo qui per ricostruire, per avere regole chiare sull'operato di tutti. Con Vlahovic, per esempio, avevamo chiarito le cifre dell'ingaggio. Le richieste dei procuratori sono aumentate”.

Domanda per Pradè. Su Ikoné che poteva giocare l'ottavo di Champions contro il Chelsea e invece si ritrova solo in una candidata per l'Europa:

“C'era tanta concorrenza. Forse siamo stati più bravi degli altri ad anticipare tutti. Aveva vinto lo scudetto, gli abbiamo parlato tanto e gli abbiamo mostrato i nostri programmi. Queste ultime 19 partite lo hanno convinto. Noi cercavamo di avere un rapporto, un qualcosa di simbiotico con la nostra tifoseria. E' importante. E Jorko secondo me ha percepito tutto questo”.

Domanda per Barone. Sul mese di gennaio e sul tenere Vlahovic a gennaio, o meno, e su chi trovare per completare il reparto:

“Siamo attenti a tutto quello che succede sul mercato. Abbiamo un reparto scouting con tante persone, come Tramontano e Burdisso. Girano in tutto il mondo, Europa, USA e sudamerica in particolare. SI vorrebbe avere chiarezza su Dusan, vero. Su quello che esattamente vorrà fare. Noi siamo allo stesso punto, siamo super preparati su tutto quello che ci sarà da fare. Siamo solo all'inizio di gennaio, vediamo quello che può accadere in questo mese. Commisso non ha avuto modo di parlare con Dusan. Quando ci parliamo noi ci dice di parlare con il suo agente e basta. Lui pensa solo a giocare. Parlando con l'agente siamo rimasti a quanto successo lo scorso 5 ottobre. Vogliamo chiarezza da parte del giocatore e degli agenti. Per sapere quali siano le intenzioni per gennaio e per l'estate. La società deve andare avanti”.

Domanda per Pradè. Sul riscatto di Torreira e sull'indice di liquidità della Fiorentina:

“Per ogni DS è un vantaggio vivere questa situazione. Mi facilita il lavoro. Su Torreira sapete quale sia il nostro pensiero. Siamo molto contenti. Ma da qui a parlare del riscatto ce ne vuole, per ora è prematuro parlarne. A marzo/aprile ne parleremo”

Domanda per Pradè. Su Ikoné:

Pradè: “Vogliamo essere una squadra molto offensiva. Tutti lo vogliamo. Si è creata una bella situazione professionale. Vogliamo vincere contro tutti, ma per come giochiamo possiamo anche perdere contro tutti. Ma per come giochiamo, Ikoné ti dà superiorità numerica. Ce ne sono pochi di giocatori così”.

Domanda per Barone. Sul rinnovo di Vincenzo Italiano e sulla reale volontà di Vlahovic:

“E' una situazione particolare. Quando gli agenti parlano, comunque devono seguire le indicazioni del giocatore. Sono convinto che lavorino insieme per gli interessi del giocatore, come noi lavoriamo per gli interessi della Fiorentina. Per quanto riguarda Italiano, è passato solo metà campionato, con lui abbiamo un ottimo rapporto. Se ne parla a fine campionato, non è una priorità di questo momento. Parlaimo del campionato, del futuro e di tutte le partite che dovremo giocare”.

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