Su La Nazione, l’articolo di Stefano Cecchi. Questo un estratto inerente Arthur Cabral:
“La chiameremo Arturo. Come Cabral, centravanti cenerentola che sta esplodendo come la primavera. Una fioritura di 7 reti nelle ultime 8 gare, di un calciatore trasformato rispetto a qualche tempo fa. Il gol di ieri ne è la sintesi: un gol da centravanti dentro, di chi non è il fratellastro sbagliato ma è lì pronto a capitalizzare la sbavatura avversaria, prepotente e beffardo. Un gol che ha corretto la deriva pericolosa aperta dal colpo turco, spingendo la Fiorentina verso la quaterna finale e il passaggio di turno”.
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