In esclusiva a La Repubblica ha parlato Massimo Neri, preparato atletico del Frosinone. Queste le sue dichiarazioni riguardanti il ritiro al Viola Park:
“Il tempo perso si azzera perché campi, palestre, piscina e l’area medico-riabilitativa sono all’interno di un’unica struttura. Si lavora con il materiale che verrà utilizzato per il campionato ed è tutto lì, a disposizione. Il club che sceglie una località diversa deve spesso portarsi dietro attrezzi smontabili o, a volte, rinunciare a qualcosa. A cosa si rinuncia senza i ritiri in montagna? A correre con qualche grado in meno. All’inizio ci si andava anche per poter dormire meglio, ma ora l’aria condizionata è ovunque. Come ossigenazione, due settimane a mille metri non influiscono sul fisico. Fare la preparazione a Firenze o a Moena da questo punto di vista è lo stesso”.
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