intervista mandragore verso juve fiorentina
Rolando Mandragora accende la vigilia di Juventus-Fiorentina con dichiarazioni che faranno discutere tifosi e addetti ai lavori. Il centrocampista viola, intervistato da Tuttosport, ha parlato della sfida contro il suo passato bianconero, sottolineando la voglia della Fiorentina di disputare una partita aggressiva e determinata all’Allianz Stadium.
L’ex Juventus non ha nascosto l’importanza della gara per l’ambiente viola: “L’affronteremo con il coltello tra i denti, sappiamo quanto questa gara sia sentita dalla nostra gente”. Parole che confermano il clima acceso attorno a una delle rivalità più intense del calcio italiano.
Mandragora ha poi ricordato il netto 3-0 con cui la Fiorentina superò la Juventus al Franchi nella scorsa stagione, match nel quale andò anche a segno. “Lo riferirò ai miei compagni, questa deve essere una motivazione in più”, ha dichiarato sorridendo.
Il centrocampista ha inoltre evidenziato come la pressione maggiore sia tutta sulle spalle della squadra bianconera: “La Juve ha un obiettivo da centrare, noi andremo lì con la mente sgombra puntando a vincere per i nostri tifosi”. Un messaggio chiaro che carica ulteriormente una partita già decisiva per la corsa europea e per il finale di stagione.
Nel corso dell’intervista Mandragora ha ripercorso anche la sua esperienza alla Juventus, ammettendo che il suo percorso in bianconero non è mai realmente decollato. “Sono arrivato troppo giovane e così ho iniziato a girare”, ha spiegato, senza però mostrare rimpianti per il passato.
Parole importanti anche per il Torino, club nel quale il centrocampista dice di essersi sentito particolarmente apprezzato: “Torino e Fiorentina sono le squadre che mi hanno dato di più”. Un passaggio che non è passato inosservato tra i tifosi granata.
Infine Mandragora ha ricordato il suo esordio in Serie A contro la Juventus con la maglia del Genoa: “Avevo 17 anni, Gasperini mi diede fiducia, Marassi era pieno e vincemmo. È un ricordo speciale”.
Sulla Juventus attuale, invece, il centrocampista viola non ha dubbi: “È una squadra forte, con individualità importantissime. Bisogna stare attenti ai giocatori offensivi perché possono creare pericoli in ogni momento”.
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