Restyling Franchi, nuova variante lavori: fase per fase, costi in crescita e polemiche

Il progetto di restyling dello Stadio Artemio Franchi entra in una nuova fase di revisione con la terza variante che introduce ulteriori interventi sugli spazi esterni e un incremento dei costi complessivi. L’obiettivo è quello di ridisegnare l’intera area intorno all’impianto per garantire sicurezza, viabilità e migliore gestione dell’ordine pubblico.

Secondo quanto riportato da La Nazione, il piano aggiornato prevede tre fasi distinte di lavori e circa 19 milioni di euro aggiuntivi da reperire, che si sommano ai 265 milioni già stimati per la ristrutturazione complessiva dello stadio.

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polemiche franchi – fiorentinauno.com

Tre fasi di intervento, altri 19 milioni e tensioni sul progetto del nuovo Franchi tra viabilità, parcheggi e opere esterne

La prima fase, già programmata per l’estate e finanziata con oltre 200mila euro, riguarda interventi minori ma funzionali, come la demolizione di una parte del recinto dei giardini Niccolò Galli per facilitare il passaggio dei tifosi tra curva Fiesole e Maratona. È prevista anche la realizzazione di una rampa per eliminare il dislivello e migliorare la circolazione del pubblico. La seconda fase si concentra invece sulla viabilità e sull’integrazione con la futura apertura della nuova Fiesole. Tra gli interventi principali ci sono l’estensione di viale Nervi per 735mila euro, l’ampliamento del giardino Niccolò Galli per altri 812mila euro e la riqualificazione dell’area dell’ex mercato, con un investimento da 1,26 milioni di euro per la nuova pavimentazione.

La terza fase, prevista non prima di agosto 2027, rappresenta il cuore del progetto più complesso. Qui rientrano opere strategiche come un parcheggio interrato da 150 posti auto dal costo di circa 6 milioni di euro, sopra il quale sorgerà un boulevard pedonale alberato. Restano invece incerte, per mancanza di risorse, la realizzazione della piscina coperta da 5,6 milioni e delle nuove aree sportive nei campi Cerreti per 1,1 milioni.

L’ennesima variante ha però acceso il dibattito politico. Dura la posizione di Massimo Sabatini (Lista Schmidt), che afferma: “Il progetto del Franchi da intervento Pnrr finanziato e definito è oramai un’operazione aperta, in continua espansione, con costi e persino funzioni in divenire — attacca Massimo Sabatini (Lista Schmidt) —. Ai 265 milioni che già sapevamo se ne aggiungono oggi altri 19 che che portano il totale conosciuto a 284 milioni. E quello ignoto? È ormai prossima la soglia onirica di 300 milioni. Dopo gli aiuti della Fiorentina ora faranno ricorso al commissario per finire l’opera. Ancora più grave è che il Comune continui a consumare risorse per gestire varianti, criticità e continue riprogettazioni”

Lavori stadio Franchi (foto OneFootball)

Di segno opposto la replica del centrosinistra, con Marco Burgassi (Pd) che difende l’impianto generale del progetto: «Basta allarmismi, il progetto va avanti con trasparenza e responsabilità».

Più sfumata ma comunque critica la posizione di Francesco Casini (Iv), che osserva:

Costi e varianti continue erano immaginabili, e non saranno gli ultimi. Le ulteriori risorse necessarie per le aree esterne confermano quanto il progetto sia complesso e quanto servisse, fin da subito, una programmazione più attenta e completa. I prossimi 85 giorni senza partite devono rappresentare davvero quell’accelerazione di cui il cantiere ha bisogno per recuperare tempo e rispettare il cronoprogramma. Il Franchi è un’opera strategica e noi siamo a fianco della sindaca perché si arrivi al termine nel più breve tempo possibile

Il futuro del cantiere del Franchi resta dunque al centro del dibattito politico e amministrativo, tra la necessità di rispettare i tempi del progetto e le difficoltà legate a costi, varianti e opere ancora da definire.