paratici e ferrari a nyc per il nuovo futuro viola (via onefootball) fiorentinauno.com
Sembra trascorsa un’eternità, ma è passato appena un anno. Eppure la Fiorentina che si prepara ad affrontare la stagione 2026-2027 appare profondamente diversa da quella che si presentava ai nastri di partenza dodici mesi fa. Una trasformazione radicale che coinvolge proprietà, dirigenza, panchina e prospettive sportive.
La dolorosa scomparsa di Rocco Commisso ha inevitabilmente segnato uno spartiacque nella storia recente del club. L’imprenditore italoamericano aveva guidato la Fiorentina con una visione precisa, fatta di investimenti, ambizione e forte legame emotivo con Firenze. La sua scomparsa, avvenuta lo scorso gennaio, ha aperto una nuova fase.
Oggi al timone c’è Giuseppe Commisso. Nel segno della continuità rispetto all’eredità lasciata dal padre, ma con l’intenzione di imprimere anche una propria identità al progetto viola. Una nuova leadership chiamata a guidare il club in una fase delicata ma ricca di opportunità. Un anno fa sulla panchina viola sedeva Stefano Pioli, figura amata dalla tifoseria e simbolo di un legame profondo con la città. Oggi il club ha scelto di voltare pagina affidandosi a Fabio Grosso, tecnico emergente che rappresenta il nuovo corso e una diversa filosofia calcistica.
Anche in dirigenza la rivoluzione è stata significativa. Al posto di Daniele Pradè, il club ha deciso di affidarsi a Fabio Paratici, dirigente di grande esperienza internazionale e uomo scelto per rilanciare il progetto sportivo. La sua figura viene considerata centrale nel processo di ricostruzione. Non solo per le competenze sul mercato, ma anche per la capacità di creare una sintonia forte con l’allenatore e di costruire una rosa funzionale alle esigenze tecniche della nuova Fiorentina.
Se un anno fa il sogno era quello di inseguire stabilmente le competizioni europee più prestigiose, oggi il contesto è differente. La parola Europa appare distante, ma non per questo è venuta meno l’ambizione. La Fiorentina riparte da basi nuove, con la consapevolezza di dover ricostruire dopo una stagione complicata. L’obiettivo è tornare competitivi, recuperare entusiasmo e restituire alla città una squadra capace di lottare per traguardi importanti.
La nuova era viola è appena iniziata. E tra il ricordo di Rocco Commisso e le idee di Giuseppe, tra Fabio Grosso e Fabio Paratici, Firenze prova a scrivere un nuovo capitolo della propria storia.
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