Fiorentina, anche Cher Ndour prende parola stamani a Tuttosport sul delicato momento dei gigliati. Due sconfitte nelle prime due di campionato contro Roma e Frosinone hanno fatto scattare polemiche da parte dei tifosi, soprattutto in virtù del Centenario non festeggiato a dovere.
Il centrocampista classe 2004 si è raccontato in una lunga intervista rilasciata stamani a Tuttosport, e ha inoltre commentato la pressione dopo le due sconfitte contro Roma e Frosinone e le critiche rivolte a Fabio Grosso.

Fiorentina, Ndour dispiaciuto per il Centenario
Il giocatore azzurro, vicino anche alla convocazione in Nazionale maggiore con Roberto Mancini come Commissario Tecnico, ha parlato (tra le altre cose) del grande orgoglio di essere ormai una colonna gigliata:
E’ motivo di orgoglio ma anche una responsabilità. Il direttore Paratici e il mister mi hanno fatto sentire la loro fiducia, sta a me ripagarla. Sono alla mia seconda stagione a Firenze, anche se ho 22 anni tocca a noi ‘vecchi’ (ride) essere bravi a integrare i nuovi. Da gruppo bisogna diventare squadra.
Un passaggio poi sui fischi nella gara contro il Frosinone nel giorno del Centenario, oltre alle critiche social a Grosso dopo il pessimo avvio:
Premesso che i fischi erano comprensibili, la pressione c’è in ogni gara. Siamo un gruppo giovane che sta cercando di allestire un progetto, purtroppo non lo si può fare in pochi giorni. Col Torino dobbiamo avere quel carattere che ci è mancato contro il Frosinone. Abbiamo rovinato la festa del centenario, non dovrà più succedere. Non guardo molto i social, è un mondo dove può scrivere pure chi non ha mai messo piede su un campo di calcio. Il mister ci mette passione, idee ed è una bravissima persona che parla molto anche ai singoli.
La Fiorentina domani contro il Torino gioca una partita da dentro o fuori?
E’ una sfida importante e delicata perché anche loro vogliono la prima vittoria. Dobbiamo concentrarci su noi stessi, abbiamo tutte le qualità per prenderci i tre punti.

Infine, l’ex mezz’ala di PSG e Benfica si è concentrato sui due colpi più onerosi dell’estate viola, ovvero Inao Oulai e Franco Mastantuono. Un riferimento anche ad Arthur Atta, per una mediana rivoluzionata con grande qualità:
Il primo ha caratteristiche che mancavano e con Atta ora siamo un centrocampo completo. Di Franco mi ha colpito l’umiltà.