La Fiorentina si gode Franco Mastantuono, protagonista di un avvio di stagione che lo ha portato sotto i riflettori. L’argentino non si è fatto notare soltanto per i gol, ma anche per la capacità di saltare l’uomo e creare superiorità numerica. Dopo cinque giornate, infatti, il talento viola è sul podio della classifica dei dribbling riusciti in Serie A.
Secondo i dati riportati da Tuttomercatoweb, Mastantuono ha completato 14 dribbling, piazzandosi al terzo posto. Davanti a lui ci sono Junior Messias e Assane Diao, entrambi a quota 16. Un dato che racconta bene una delle caratteristiche più interessanti del giovane argentino, arrivato in estate e subito coinvolto nelle rotazioni offensive.

Fiorentina, da Mastantuono a Antognoni
Mastantuono cerca spesso l’uno contro uno quando riceve palla negli ultimi trenta metri. Non sempre la giocata individuale porta direttamente a un’occasione da gol, ma permette al giocatore di attirare il difensore, superarlo e creare spazio per i compagni. È una soluzione che può diventare particolarmente importante nelle partite più bloccate, quando trovare linee di passaggio diventa complicato.
Il dato sui dribbling si aggiunge poi a un rendimento offensivo che ha avuto il suo momento più evidente nella sfida contro il Venezia. In quella partita Mastantuono ha realizzato una tripletta, confermando di poter incidere anche attraverso la conclusione personale. Le prime cinque giornate hanno quindi mostrato un giocatore disposto a prendersi responsabilità e a cercare con continuità la giocata.
Nella stessa fase di stagione si è parlato anche di giovani talenti italiani e del loro possibile percorso verso la Nazionale. Giancarlo Antognoni, intervenuto durante la trasmissione Amore Giallorosso su T9, ha indicato Emanuele Lulli come un profilo da seguire, paragonandone il percorso a quello di altri giovani già passati dall’attenzione della Nazionale, tra cui Michael Kayode.
Prima di lui erano stati Palestra e Kayode a ricevere la chiamata della prima squadra.
Ha spiegato Antognoni, sottolineando come la continuità concessa ai giovani possa essere determinante per la loro crescita. Parole che riportano l’attenzione anche sull’ex viola Kayode, oggi impegnato in una nuova fase della propria carriera.
Antognoni ha infine raccontato un retroscena personale legato alla Roma. Nel 1980 fu vicino al trasferimento nella capitale, anche perché la moglie Rita, romana, avrebbe voluto convincerlo ad accettare. Alla fine,però, scelse diversamente e rimase legato alla Fiorentina.

Due storie diverse, unite dal tema dei giovani e della crescita: da una parte Mastantuono, che sta facendo parlare di sé anche attraverso i dribbling, mentre dall’altra i talenti italiani indicati da Antognoni come possibili protagonisti del futuro.