Il progetto di riqualificazione dello stadio Franchi si arricchisce di una nuova modifica. È la settima variante dall’inizio dei lavori e, come riportato da La Nazione, porta con sé un ulteriore aggiornamento del cronoprogramma. Il primo lotto, inizialmente previsto in conclusione per il 30 aprile 2027, dovrebbe terminare un mese più tardi, il 31 maggio 2027.
Un nuovo slittamento che arriva dopo i ritardi già accumulati durante il percorso e che inevitabilmente riaccende l’attenzione dei tifosi, soprattutto per quanto riguarda la nuova Curva Fiesole.

Franchi: cosa succede
Da Palazzo Vecchio, arrivano tuttavia rassicurazioni sul fatto che la modifica non dovrebbe avere conseguenze sull’obiettivo principale: la nuova curva dovrebbe essere pronta ad agosto 2027, in tempo per l’inizio della stagione calcistica 2027/28. Resta invece confermata anche la conclusione complessiva dell’intervento, prevista per l’estate 2029, con l’obiettivo di avere il Franchi completamente fruibile a partire dalla stagione 2029/30.
Ma cosa ha reso necessaria l’ennesima modifica al progetto? Il punto centrale riguarda la riprofilatura in legno della parte nord della Maratona, un intervento che era già previsto all’interno del progetto complessivo, ma che avrebbe dovuto essere realizzato in una fase successiva. La scelta è stata invece quella di anticipare i lavori. L’obiettivo è rendere più efficiente la sequenza delle operazioni all’interno del cantiere, permettendo di installare gli elementi in legno lamellare prima della realizzazione delle strutture metalliche che comporranno la nuova copertura.
I lavori erano già iniziati nelle scorse settimane, mentre la formalizzazione dell’intervento con le ditte è arrivata soltanto con l’approvazione della nuova variante. L’operazione comporta una spesa di 2,97 milioni di euro, che verranno anticipati rispetto al secondo lotto. Non è previsto, però, un aumento del quadro economico complessivo dell’opera.
La riprofilatura della Maratona assume inoltre un significato particolare in vista di Euro 2032. L’intervento permette infatti di adeguare i gradoni a uno dei requisiti richiesti dalla UEFA per gli impianti che aspirano a ospitare le partite del torneo. La normativa prevede una misura minima di 80 centimetri per ogni gradone. Attualmente le dimensioni non sono uniformi in tutta la struttura, mentre al termine dei lavori saranno rese omogenee. Un intervento pensato quindi non soltanto per rispettare gli standard di sicurezza, ma anche per migliorare comfort e visibilità degli spettatori.

Il Franchi continua così il suo percorso di trasformazione, tra varianti, aggiornamenti e nuovi passaggi di cantiere. La data da tenere d’occhio, ora, è agosto 2027: quella sarà la prima vera prova per capire se la nuova Fiesole sarà effettivamente pronta.